venerdì , 15 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Beppe Fenoglio (01/03/1922)

 

«Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano.»

Da I ventitrè giorni di Alba

 

«Il primo giorno sono stato male. Il mare e quella torre mi resuscitava dentro un vecchio amore (ma che stupido a chiamarlo vecchio, quand’è stato l’unico). Cercavo di immaginare lo sviluppo della costa dietro Capo Noli e figurarmi la spiaggetta di Borgio, con Mimma e la sua bambina sulla spiaggia. Come un marinaio, alzavo gli occhi al cielo e mi domandavo se quella maretta bianca lontana era giunta davanti agli occhi di Mimma, quando li alzasse dai giochi di sabbia della sua bambina. Il mare fu sempre mosso: anche allargo schiumava e quei sussulti bianchi parevano tanti gabbiani che s’involassero all’infinito.

Il giorno dopo la spina di Mimma mi doleva meno. Ne fui lieto, di questo allentamento di tensione. Si son mai visti grandi amanti durare in vita?»

Da Diario 1954

«Aeing

Invecchio: lo deduco da tanti fatti, il più importante dei quali è quello che mi piacciono forsennatamente le sedicenni.»

Da Diario 1954

«The end.

Ci sarà sempre un racconto che vorrà fare ancora, ma ci sarà anche il giorno che non potrò più vivere.»

Da Diario 1954

«Non temere, per le lettere. Mi rendo conto. Non possiamo più farne a meno. Io di scrivertele e tu di riceverle.»

Da Una questione privata

«Milton non rispose, solo portò avanti il labbro inferiore. Era un suo modo di ricevere il dolore e resistervi, la bellezza di Fulvia l’aveva sempre, più che altro, addolorato.»

Da Una questione privata

«Andò alla libreria, richiamato dal fioco luccicore dei cristalli. Aveva già visto che era quasi vuota, con al più una decina di libri dimenticati, sacrificati. Si inclinò agli scaffali ma subito si raddrizzò, come per l’opposto effetto di un pugno alla bocca dello stomaco. Era pallido e gli mancava il respiro. Tra quei pochi libri trascurati aveva visto Tess dei d’Ubervilles che lui aveva regalato a Fulvia, dissestandosi per una quindicina.»

Da Una questione privata

«— Bestemmiava come nessun altro, e non le solite bestemmie, anzi era grande perché ne inventava.

C’è ancora gente in giro per qui che bestemmia alla maniera di mio padre. Io drizzo le orecchie tutte le volte che sento.»

Da Il paese, dai Racconti del parentado e del paese

«Cominciai la lettura vera e propria a notte. Alloggiavo in una cascina isolata, a un chilometro dal paese, verso Alba. Gli ospiti erano benestanti ed io potevo accettare senza

troppi scrupoli le gentilezze e le dolcezze che mi offrivano in ogni momento. Avevo un buon letto, dovevo indurirmi a vietare alla donna di metterci lo scaldino, e avevo una grossa scorta di candele. Potevo leggere per ore e ore, senza rimorsi di coscienza.»

Da War can’t be put into a book, dai Racconti della Guerra civile

«Si trovò in pugno, ma come miracolosamente, il tomo delle tragedie di Marlowe. Si sedette con una forzata, smorfiata determinazione, apri e spianò il libro al principio della Famosa Tragedia del Ricco Ebreo di Malta. L’avrebbe tradotto, consumato la sera a tradurlo: non visivamente, ma con penna, l’avrebbe messo in carta con una scrittura elementare, minuziosa e calcata, la grafia come un ceppo di salvezza.

Da Il Partigiano Johnny

«Tazio che evade l’imposta di famiglia,

Tazio che importa vino senza dazio,

Edifica per sé su suolo pubblico,

Tazio che nega un soldo al Patronato,

Tazio che serve messa a mezzogiorno

Rubando gloria e mancia a un chierichetto,

Tazio che ha tre carnali al brefotrofio,

Tazio che se n’impipa dell’Ufficio

D’Igiene e Ispettorato del Lavoro,

Tazio che si è fatto la marsina,

Tazio che si fece riformare,

Tazio che alla moglie del soldato

Vendette pane nero a mille al chilo,

E quando quella non poté saldare,

La tirò, la fottette dietro il banco,

Tazio che fa la predica ai mendicanti,

Tazio che incettò tutto da tutti:

Tedeschi, ucraini, negri USA;

Scatolame, gondoni, telitenda,

Pneumatici, calzin, paracadute,

Tazio ch’ebbe l’orgoglio d’esser vile,

Tazio che dié del scemo ai fucilati,

Tazio che sulla scheda elettorale

Scrive “Merda!”, “Cornuti!” “Abbasso tutti!”

Tazio… »

Da Epigrammi

 

«[cxiv] NON PARTIRE

Se un tuo viaggio mi annunci,

Ecco sull’oceano

Un gabbiano stride

Coltello nella carne del mio amore.»

Da Epigrammi

Nota:

«il libro che la nostra generazione voleva fare adesso c’è, e il nostro lavoro ha un coronamento e un senso, e solo ora, grazie a Fenoglio possiamo dire che una stagione è compiuta, solo ora siamo certi che è veramente esistita: la stagione che va da Il sentiero dei nidi di ragno a Una questione privata

Italo Calvino

 Chissà quante altre splendide opere ci avrebbe lasciato Beppe Fenoglio se non fosse morto a soli 41 anni!

 Ricordato soprattutto come autore resistenziale, i suoi romanzi e i suoi racconti narrano in realtà gli argomenti più disparati, dalle storie Del parentado e del paese, ad alcuni racconti di ambientazione fantastica, alle favole per bambini; Particolarmente efficaci anche le sue traduzioni dall’inglese e dall’angloamericano: si cimentò nella traduzione di autori come Coleridge, Hopkins, Eliot, Chaucer, dai quali trasse spunto per le sue sperimentazioni linguistiche. Un altro autore da lui parzialmente tradotto fu Edgar Lee Masters, che lo influenzò, insieme a Marziale, nella composizione degli Epigrammi, vera e propria Spoon River della città di Alba.

(lm)

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