mercoledì , 18 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Benazir Bhutto (21/06/1953)

 

«Sono una donna, dirigente politica, che lotta per portare la modernità, la comunicazione, l’istruzione e la tecnologia in Pakistan.»

da Daughter of the East: An Autobography di Benazir Bhutto

«Quando fui eletta per la prima volta, dissero: “Una donna ha usurpato il posto di un uomo! Dovrebbe essere uccisa, dovrebbe essere assassinata, ha commesso un’eresia!»

«So di essere un simbolo di ciò che i sedicenti jihadisti, talebani e Al Qaeda temono maggiormente.»

da Daughter of the East: An Autobography di Benazir Bhutto

«Ho fiducia in me stessa. Ho sempre pensato che sarei diventata primo ministro se lo avessi voluto.»

«L’Islam è la nostra fede; la democrazia è la nostra politica; il socialismo è la nostra economia; tutto il potere al popolo

Motto del Partito del Popolo Pakistano

«Una nave in porto è al sicuro ma non è per questo che le navi sono state costruite.»

«Qualsiasi cosa mi accadrà sarà colpa di Musharraf.»

da una mail al suo portavoce negli Usa Mark Siegel

Nota:

Figura chiave nelle intricate questioni mediorientali, Benazir Bhutto è stata la prima donna a capo di un paese musulmano, quantomeno nella storia recente. Figlia di un ceppo di campioni della libertà pakistana (suo padre, Primo Ministro, fu fatto impiccare in regime di legge marziale dopo il colpo di stato del generale filoamericano Zia-ul-Haq) la Bhutto imprime i suoi ideali moderati e progressisti in un Pakistan a rischio di cadere nell’islamizzazione incontrollata. Da leader in esilio del Partito Popolare Pakistano lotta contro il regime militare che aveva linciato il padre; da Premier promuove una politica ed una economia di stampo democratico e socialista. La Bhutto rappresentò sempre un ponte tra la politica moderata degli Stati Uniti di George W. Bush ed il mondo islamico: da un lato questo la rese pedina fondamentale del governo pakistano, specie quello targato Pervez Musharraf (che la Bhutto apertamente contestò), dall’altro la pose nelle mire del terrorismo di Al-Qaeda. Musharraf non si impegnò a proteggerla dagli attacchi dei fondamentalisti, e lei gli imputò la colpa di qualunque disgrazia le fosse occorsa. Il risultato è la morte della politica pakistana in un attentato il 27 dicembre 2007, dopo esser uscita illesa da un altro attacco nell’ottobre dello stesso anno.

(ct)

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