mercoledì , 23 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Baruch Spinoza (24/11/1632)

 

«Proposizione:

In quanto un uomo è determinato a far qualcosa per il fatto che ha idee inadeguate, non si può assolutamente dire che agisca per virtù; ma lo si può dire solo in quanto è determinato dal fatto che comprende.

Dimostrazione:

Se un uomo è determinato ad agire dal fatto che ha idee inadeguate, in questo senso è passivo, cioè fa qualcosa che non può essere percepita mediante la sua sola assenza, cioè qualcosa che non deriva dalla sua virtù. Ma se è determinato a far qualcosa per il fatto che comprende, in questo senso è attivo, cioè fa qualcosa che è percepita mediante la sua sola essenza, ossia qualcosa che deriva adeguatamente dalla sua virtù.

Proposizione:

Agire assolutamente per virtù non è altro in noi che agire, vivere e conservare il proprio essere sotto la guida della ragione (queste tre cose significano la stessa cosa), e ciò sulla base della ricerca del proprio utile.

Dimostrazione:

Agire assolutamente per virtù non è altro che agire per le leggi della propria natura. Ma noi agiamo solo in quanto comprendiamo. Quindi agire per virtù non è altro in noi che agire, vivere e conservare il proprio essere sotto la guida della ragione, e questo in base alla ricerca del proprio utile.»

Etica

«Se nessuno può rinunziare alla libertà di pensare e di giudicare secondo il proprio criterio, e se ciascuno per insopprimibile diritto di natura è padrone dei propri pensieri, ne viene che, in una comunità politica, avrà un esito sempre disastroso il tentativo di costringere uomini che hanno diversi e contrastanti pareri a formular giudizi e ad esprimersi in conformità con quanto è stato prescritto dall’autorità sovrana. D’altro canto, gli uomini non sanno tacere, è una sorta di debolezza molto diffusa. Sarà dunque quanto mai oppressivo quel governo che vorrà sopprimere la libertà di esprimere e di esporre esaurientemente il proprio pensiero, mentre darà prova di misura quello che riconosce a chiunque tale libertà. Senza dubbio noi non potremmo negare che l’autorità dei governanti può essere lesa tanto dalle parole quanto dalle azioni, e perciò, se è impossibile strappare tale libertà ai sudditi, sarebbe d’altra parte molto pericoloso accordarla senza nessuna limitazione.»

Trattato teologico-politico

«Proposizione:

In quanto un uomo è determinato a far qualcosa per il fatto che ha idee inadeguate, non si può assolutamente dire che agisca per virtù; ma lo si può dire solo in quanto è determinato dal fatto che comprende.

Dimostrazione:

Se un uomo è determinato ad agire dal fatto che ha idee inadeguate, in questo senso è passivo, cioè fa qualcosa che non può essere percepita mediante la sua sola assenza, cioè qualcosa che non deriva dalla sua virtù. Ma se è determinato a far qualcosa per il fatto che comprende, in questo senso è attivo, cioè fa qualcosa che è percepita mediante la sua sola essenza, ossia qualcosa che deriva adeguatamente dalla sua virtù.

Proposizione:

Agire assolutamente per virtù non è altro in noi che agire, vivere e conservare il proprio essere sotto la guida della ragione (queste tre cose significano la stessa cosa), e ciò sulla base della ricerca del proprio utile.

Dimostrazione:

Agire assolutamente per virtù non è altro che agire per le leggi della propria natura. Ma noi agiamo solo in quanto comprendiamo. Quindi agire per virtù non è altro in noi che agire, vivere e conservare il proprio essere sotto la guida della ragione, e questo in base alla ricerca del proprio utile.»

Etica

 

«Se nessuno può rinunziare alla libertà di pensare e di giudicare secondo il proprio criterio, e se ciascuno per insopprimibile diritto di natura è padrone dei propri pensieri, ne viene che, in una comunità politica, avrà un esito sempre disastroso il tentativo di costringere uomini che hanno diversi e contrastanti pareri a formular giudizi e ad esprimersi in conformità con quanto è stato prescritto dall’autorità sovrana. D’altro canto, gli uomini non sanno tacere, è una sorta di debolezza molto diffusa. Sarà dunque quanto mai oppressivo quel governo che vorrà sopprimere la libertà di esprimere e di esporre esaurientemente il proprio pensiero, mentre darà prova di misura quello che riconosce a chiunque tale libertà. Senza dubbio noi non potremmo negare che l’autorità dei governanti può essere lesa tanto dalle parole quanto dalle azioni, e perciò, se è impossibile strappare tale libertà ai sudditi, sarebbe d’altra parte molto pericoloso accordarla senza nessuna limitazione.»

Trattato teologico-politico

 

Nota:

Baruch Spinoza, filosofo olandese, è stato il persecutore più grande della dottrina razionalistica di matrice cartesiana. Nato ad Amsterdam, in una collocazione geografica lontana dalle Controriforme cattoliche, Spinoza può perseguire l’ideale di tolleranza religiosa, tipico esempio del pensiero seicentesco. Una vita dedita alla filosofia e alla risoluzione di una metafisica che si basa sul tanto acclamato principio di sostanza. Ma il capolavoro spinoziano sta nell’aver saputo traslare l’analisi panteistica in un’etica geometrica dell’uomo che prevede l’applicazione razionale dei principi del cosiddetto spinozismo, ovvero una filosofia a sé stante, che racchiude pensieri e filosofie di origini diverse.

(mc)

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