mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Arthur Schopenauer (22/02/1788)

 

«Nei momenti di infelicità penso sempre a cosa significhi il fatto che un uomo come me possa vivere l’intera vita sviluppando le proprie predisposizioni e la propria vocazione innata. E penso a tutti quelli che invece mi davano contro sostenendo che così non andava e che sarei stato molto infelice. Se a volte mi sono sentito infelice, è accaduto più per una méprise, per uno sbaglio di persona, perché mi sono creduto un altro rispetto a quello che sono, e ho compianto la miseria di costui: per esempio quando pensavo di essere un libero docente che non riesce a diventare professore e non ha studenti; o uno di cui quel tale filisteo parla male e quella tale pettegola maligna; o un accusato in quel processo per offese; o l’amante al quale la fanciulla di cui si era invaghito non vuole dare ascolto; o il paziente costretto a casa dalla propria malattia; o altre persone tormentate da analoghe miserie. Io non sono stato niente di tutto questo, è tutta stoffa a me estranea, di cui è fatto semmai l’abito che ho indossato per un poco, e che poi ho smesso per un altro. Ma chi sono mai io? Colui che ha scritto “Il mondo come volontà e rappresentazione” e che ha dato una soluzione al grande problema dell’esistenza, tale da rendere forse obsolete le precedenti, e che comunque occuperà i pensatori per i secoli a venire. Questo sono io, e che cosa potrebbe tangermi negli anni che mi restano ancora da vivere?»

«La cortesia, al pari di un gettone, è palesemente una moneta falsa: lesinarla dimostra ottusità; usarne con liberalità invece intelligenza. Chi al contrario spinge la cortesia fino a sacrificare interessi reali è come chi dispensa monete d’oro autentiche al posto di gettoni. Così come la cera, dura e friabile per natura, con un po’ di calore diventa tanto duttile da assumere qualsiasi forma, allo stesso modo con un po’ di cortesia e di gentilezza si possono rendere malleabili e garbate persone riottose e astiose. La cortesia è quindi per l’uomo ciò che il calore è per la cera.»

L’arte di conoscere se stessi

Nota:

«La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia. »

Filosofo romantico di origini prussiane, Arthur Schopenhauer influenza il pensiero di numerosi intellettuali, tra cui Giacomo Leopardi, che vissero, come lui, a cavallo tra il ‘700 e l’’800. Considerato il padre del romanticismo tedesco, rivisita la dottrina noumenica di Kant, attribuendo al fenomeno la rappresentazione illusoria della realtà. La ragione di matrice illuministica, quindi, perde ormai il primato a favore di un pessimismo irrazionale e senza soluzione.

(mc)

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