martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Antonio Tabucchi (24/09/1943)

 

 

«Eccomi, sono Pessoa, o così
mi hanno detto di essere,
diciamo che sono un attore
e sono venuto per divertirvi,
oppure, se più vi piace,
sono Pessoa che finge di essere un attore
che stasera interpreta Fernando Pessoa.»

da Il signor Pirandello è desiderato al telefono.

«Da quanti anni mancava? Fece rapidamente il calcolo. Nove, o più di nove. Era partito bambino, e ora stava ritornando. Già, ma dove? Si ritorna negli stessi luoghi? Quei luoghi che furono nostri sono gli stessi di prima?»

da Gli eredi ringraziano, in Racconti con figure.
«E poi ci sarebbe Monteiro Rossi, ma è latitante. È Monteiro Rossi che ha conosciuto, chiede il dottor Cardoso. È il mio praticante, rispose Pereira, il ragazzo che mi scrive gli articoli che non posso pubblicare. E lei lo cerchi, replicò il dottor Cardoso, come le ho detto prima, lo cerchi, dottor Pereira, lui è giovane, è il futuro, lei ha bisogno di frequentare un giovane, anche se scrive articoli che non possono essere pubblicati sul suo giornale, la smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro. Che bella espressione, disse Pereira, frequentare il futuro, che bella espressione, non mi sarebbe mai venuta in mente.»

da Sostiene Pereira.

«Come può essere presente la notte. Fatta solo di se stessa, è assoluta, ogni spazio è suo, si impone di sola presenza, della stessa presenza del fantasma che sai che è lì di fronte a te ma è dappertutto, anche alle tue spalle, e se ti rifugi in un piccolo luogo di luce di esso sei prigioniero perché intorno, come un mare che circonda il tuo piccolo faro, c’è l’invalicabile presenza della notte.»

Da Il tempo invecchia in fretta.

 

Nota:

«Forse Antonio Tabucchi è stato sempre ossessionato dal vuoto aperto fra il mistero di esistere e l’esistenza senza mistero che chiamiamo realtà. È andato, come un segugio, per le strade bianche che diramano in quel vuoto, da una parte esercitando l’intelligenza tutta letteraria della percezione allucinata dell’umana avventura e dall’altra esercitando l’intelligenza critica del grande polemista. Fra l’uno e l’altro polo l’ironia, formidabile, divorante, a volte crudelissima. Manniano per elezione, si portava dentro l’arguzia puntuta dei toscani.»

Da Ricordo di Antonio Tabucchi, irriducibile fomentatore di sogni libertari, di Alberto Rollo.

L’espressione nemo propheta in patria sembra inventata apposta per Antonio Tabucchi: se l’amore per Lisbona e col Portogallo è sempre stato ricambiato dal pubblico e dalla critica portoghese, in Italia l’autore pisano non ha avuto la stessa fortuna, eccezion fatta per il bellissimo romanzo Sostiene Pereira.

Nonostante ciò, Tabucchi ha sempre dato il meglio di sé per il suo paese d’origine, sfoderando delle notevoli doti da giornalista e contribuendo a far conoscere l’opera di Fernando Pessoa in Italia.
Dopo poco più di sei mesi dalla sua scomparsa vogliamo omaggiarlo con questo ‘buon compleanno’, sperando che qualche nostro lettore trovi la voglia di scoprire – o riscoprire – uno tra i più bravi scrittori italiani.

 

(lm)

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