venerdì , 15 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Anton Cechov (29/01/1860)

 

«Voi mi rimproverate l’obiettività, chiamandola indifferenza verso il bene e il male, mancanza di ideali, ecc. Vorreste che quando dipingo i ladri di cavalli dicessi: è male rubare i cavalli! Ma lo sanno tutti da molto tempo, senza che debbo dirlo io. Questo è affare dei giudici, il mio lavoro consiste nello spiegare che cosa essi sono… Nello scrivere mi affido al lettore, sperando che egli inserisca da solo gli elementi soggettivi.»

Lettera all’amico Suvorin

«Erano le otto del mattino, l’ora in cui, dopo una notte calda, soffocante, gli ufficiali, i funzionari ed i nuovi venuti, facevano, di solito, il loro bagno in mare, prima di andare a bere il caffè od il tè al Padiglione. Ivan Andreitch Laievski, un giovanotto ventottenne, biondo e magro, col berretto d’impiegato al ministero delle Finanze, calzato di pantofole, nell’andarea fare il bagno, incontrò sulla spiaggia, fra parecchie altre conoscenze, il suo amico, il medico militare Samolienko.»

Incipit de Il duello

«Tu dici che il pubblico piange ai miei lavori. Altri mi hanno rivelato la stessa cosa. Ma io non li ho scritti per ottenere questo risultato. La colpa è di Alexeiev (Stanislavskij) il quale trasforma i miei “caratteri” in bambini piagnucolosi. Io volevo dire onestamente alla gente: – Date uno sguardo a voi stessi e vedete come grame e desolate sono le vostre esistenze! – L’importante per me è che la gente si rende conto di ciò, perché, quando lo faccia, riuscirà poi a crearsi un altro e migliore modo di vita. Io non vivrò abbastanza per vederlo, ma so che esso sarà completamente diverso dal nostro. E finché questo differente modo di vita non sia per diventare una realtà, io continuerò a dire alla gente: Per favore, rendetevi conto che la vostra esistenza è grama e desolata! – Non mi pare che ci sia motivo di piangere per questo».

Lettera a Alessandro Tikhonov, Lorenzo Gigli in Il Dramma n. 158

Nota: Anton Pavlovic Cechov è stato uno scrittore, drammaturgo e medico russo. Monumento mondiale della letteratura e del teatro ha rappresentato un punto di riferimento irrinunciabile per intere generazioni di autori.

«E’ pieno di talento e ha senza dubbio un cuore buonissimo, ma al momento non sembra possedere un punto di vista ben definito sulla vita.»

Lev Tolstoy

«Pochi scrittori come Cechov, hanno spinto altri scrittori ad interrogarsi sulla sua e sulla propria arte letteraria: le pagine a lui dedicate di Thomas Mann, Virgina Wolf, Francois Mauriac, Ilja Erenburg ne sono un’illuminante testimonianza.»

Lalla Romano

(rrb)

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