domenica , 24 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Ambrose Bierce (24/06/1842)

Allah. L’ente supremo dei maomettani, da non confondersi con quello dei cristiani, degli ebrei, ecc. 

Battezzare. Infliggere con grandi cerimonie un nome a un povero bambino incapace di difendersi. Il rito richiede fra l’altro che il bambino venga bagnato in modo che il nome gli si appiccichi.

Confessione. Sacramento per cui il sacerdote si dispone a perdonare i peccati grossi in cambio del piacere di sentirsi raccontare quelli piccoli.   

Irreligiosità. La più diffusa fra tutte le grandi religioni della terra.

Miracolo. Atto o evento che non rientra nell’ordine naturale delle cose, e non si può spiegare, come ad esempio vincere contro una normale mano di quattro re e un asso con quattro assi e un re.

Voci tratte da Il Dizionario del Diavolo

«Alla luce di una candela di sego sistemata a un’estremità di un rudimentale tavolo, un uomo stava leggendo qualcosa che era scritto su un libro di conti, enormemente logoro; e, a quanto sembrava, la grafia non era molto leggibile, perché di tanto in tanto l’uomo avvicinava la pagina alla fiamma della candela, per avere una luce più forte. Allora l’ombra del libro faceva precipitare nell’oscurità metà della stanza, celando diversi volti e figure; perché, oltre al lettore, erano presenti altri otto uomini. Sette di loro sedevano a ridosso delle pareti in legno, muti, immobili, e non troppo lontani dal tavolo, dato che la stanza era piccola».

Incipit de La cosa maledetta

Nota:

Dodici volumi raccolgono l’opera completa di Ambrose Bierce, una delle personalità più irriverenti e lucide che gli Stati Uniti abbiano potuto vantare nella loro storia culturale. Fu giornalista e scrittore, ma in ogni campo dove posò la sua penna lasciò un segno profondo con cui tutti si sarebbero dovuti confrontare. Oggi è principalmente conosciuto per Il Dizionario del Diavolo, una summa a più voci della sua concezione satirica e dissacrante delle cose umane. Il suo stile ha rivoluzionato il modo di fare giornalismo e i suoi racconti – tra le migliori short story dell’Ottocento  - avrebbero pesantemente condizionato la futura produzione orrorifica del Novecento. Senza Ambrose, detto l’amaro, la storia della letteratura avrebbe perso uno dei suoi pungoli più letali e immaginifici. 

(rrb)

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