martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Alphonse Daudet (13/05/1840)

 

«Sto così bene nel mio mulino! E’ proprio il rifugio che cercavo, un piccolo angolo profumato e caldo, lontano mille miglia da giornali, carrozze, nebbia!… E quante cose deliziose intorno a me! E’ da appena otto giorni che mi ci sono installato e ho già la testa piena di suggestioni e ricordi… Ecco, non più tardi di ieri sera, ho assistito al rientro delle mandrie in una fattoria che sta lungo la costa e, vi giuro, non scambierei questo spettacolo con tutte le “prime” che avete avuto a Parigi questa settimana. »

«Se avete passato la notte sotto le stelle, sapete che all’ora in cui noi dormiamo, un mondo misterioso si sveglia nella solitudine e nel silenzio. Mentre le fonti cantano molto più chiaramente, gli stagni  accendono piccole fiamme. Tutti gli spiriti della montagna vanno e vengono liberamente; e ci sono nell’aria fruscii, rumori impercettibili, come se si sentissero i rami allungarsi, l’erba crescere. Di giorno c’è la vita degli esseri; ma di notte c’è la vita delle cose. Quando non ci si è abituati, questo fa paura…»

da, Lettere dal mio mulino

«L’intrepido Tartarino abitava, in quel tempo, all’entrata del paese, la terza casa a sinistra sulla strada per Avignone. Piccola graziosa villetta tarasconese con un giardino davanti, il balcone sul retro, i muri bianchi, le persiane verdi e sulla soglia una nidiata di piccoli savoiardi che giocano alla campana o dormono al sole, la testa appoggiata sulle scatole di lucido da scarpe».

«Alla passione per la caccia la forte razza tarasconese unisce un’altra passione; quella per le romanzed. E’ incredibile la quantità di canzoni che si consuma in questo piccolo paese. Tutte le ballate sentimentali dimenticate che ingialliscono nelle vecchie scatole di cartone, si possono trovare a Tarascona vive e vegete».

«Dialogo fra I due Tartarini, il Tartarino-Chisciotte e il Tartarino-Sancho. Tartarino-Chisciotte, euforico alle storie di Gustave Aimard gridava “Io parto!”; Tartarino-Sancho, pensando ai reumatismi diceva “Io resto!”; Tartarino-Chisciotte, molto esaltato: “Copriti di gloria, Tartarino”. Tartarino-Sancho, molto calmo: “Tartarino, copriti di flanella”» .

da Tartarino di Tarascona

Trad. a cura di Asterischi (sd)

 

Nota:

Scrittore francese (1840-1897) Daudet è  noto per i delicati paesaggi che narra nelle Lettere dal mio mulino, per il dramma l’Arlesiana musicato da Bizet ma ancor di più per il personaggio di colore Tartarino di Tarascona, di sicuro gusto donchisciottesco. Colpisce la sua capacità di rendere vivida la natura esaltandone le qualità sensoriali utili a suscitare nel lettore suggestioni di benessere, con poche efficaci pennellate: un immenso campo illuminato dalla luna piena, una tiepida notte primaverile, il vento che trasporta profumi indescrivibili e ristoratori, i suoni del bosco… Col tempo la Provenza, terra d’origine e musa dei suoi esordi, lascia spazio al costume parigino e in parte alla satira.

(sd)

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