domenica , 20 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Alicia Giménez Bartlett (10/06/1951)


GimenezBartlettAlicia_c_Lluis Miquel Palomares

«Ma la cosa peggiore di tutte era che la bambina sembrava detestarla. Anche se era molto piccola, era evidente che quando aveva d’avanti sua madre si comportava particolarmente male. Faceva capricci, era presa dal malumore, diventava ostinata e discola. Ramona non aveva nessun dubbio sull’interpretazione psicologica di tutto questo.

– È come se questa bambina rompiscatole si accorgesse dell’insicurezza con cui sua madre si muove nel mondo, come se volesse farle pagare quanto sia un disastro. I bambini sono come gli animali, sentono il pericolo, le carenze, le incomodità che gli altri possono far loro soffrire.

La ricetta psicoanalitica che applicava non dava molte complicazioni, insisteva nel fatto che Sara aveva bisogno di un uomo che rompesse il maleficio che si abbatteva su casa sua.

– Sai già come sono queste cose, o hai un buon papà e una buona mamma e poi, a suo tempo, un buon fidanzato, o sei rovinata il resto della tua vita, è così. Un uomo ti da sicurezza, solo il modo in cui ti mette la mano sulle spalle mentre cammina al tuo fianco è già tutta una dichiarazione di principi, come un mantello che ti protegge dal freddo polare».

Da Secreta Penélope, Seix Barral, Barcelona, 2003, pp.167-168. Traduzione a cura di Asterischi.it

 

«Quella mattina ero melanconica. Sembrava che i nuvoloni che avevano popolato il cielo nelle ultime ore si sarebbero scatenati. L’umidità infeltriva ciocche dei miei capelli. All’improvviso ebbi una funesta e vivida percezione dell’effetto che senza dubbio produceva negli altri: una quarantenne che affronta la giornata di lavoro senza nessun ricordo memorabile del giorno prima. Sospirai. Perché in quei momenti mi preoccupava tanto l’immagine che potevo proiettare nelle menti altrui? Normalmente non penso troppo a questo particolare, finisce per essere noioso, anche esasperante. Nel profondo siamo tutti un miscuglio variabile di realtà e di come ci piacerebbe essere. Siamo… un compendio di stati d’animo e stati di salute, un amalgama di genetica e biografia, di sensibilità emotiva e nutrizione».

Da Muertos de papel, Planeta, Barcelona, 2010, p. 7. Traduzione a cura di Asterischi.it

 

«Presi la metro per arrivare prima in centro. Da lontano avvertii che il numero corrispondeva a una piccola bottega, uno di quei stabilimenti tipici del centro antico che aveva resistito alla modernizzazione. Nella minuscola vetrina si vedevano vari orologi appesi a un filo di ferro. Entrai, e molto prima che potessi farmi un’idea della scena, mi assaltò lo sguardo abbagliante del mio collega.
– Petra, questo signore dice che tempo fa realizzò il lavoro a cui siamo interessati.
Vicino a lui si trovava un vecchietto uscito da un romanzo di Dickens o Balzac. Mi guardò con sorpresa:
– Una donna!
– Sì!
Aveva la pelata fragile e lucida di un neonato, portava un logoro giubbotto grigio.
– Prima in polizia non c’era nessuna donna. Suppongo che sebbene lo avessero loro offerto, tutte avrebbero detto di no a un lavoro di questo tipo.
– Erano altri tempi.»

Da: Ritos de muerte, Planeta, Barcelona, 2009, p.127. Traduzione a cura di Asterischi.it

 

«Carlos Infante osservò con soddisfazione che il cielo era terso e soleggiato quella mattina. Qualunque altro giorno gli sarebbe stato del tutto indifferente che tempo facesse. Bastava portare un ombrello se pioveva o mettersi il suo vecchio cappotto se faceva freddo. Ma quel lunedì era in qualche modo speciale, o almeno poteva esserlo. Nella vita monotona di tutti gli spagnoli, un semplice appuntamento inaspettato poteva trasformarsi in un avvenimento singolare. E lui a mezzogiorno aveva un appuntamento che, da tanto inusuale, faceva pensare a dell’impossibile. Aveva pensato alla possibilità che si trattasse di uno stupido scherzo di qualche suo amico giornalista, di un errore, di un malinteso. Ma no, il timbro postale indicava chiaramente che la busta proveniva da Parigi. Lesse la lettera ancora una volta mentre faceva colazione con del caffè nella sua cucina buia…»

Da: Donde nadie te encuentre, Destino, Barcellona, 2011, p.11.

Traduzione a cura di Asterischi.it

 

Nota:

Alicia Giménez Bartlett, autrice di numerosi romanzi polizieschi, ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Exit, Una stanza tutta per gli altri (con cui ha vinto il Premio Femenino Singular nel ’97), Segreta Penélope e Giorni d’amore e inganno.

Con la serie dell’ispettrice Petra Delicado Riti di morte, Giorni da cani, Messaggeri dall’oscurità, Morti di carta, Serpenti nel paradiso, Un bastimento carico di riso, Nido vuoto, Il silenzio dei chiostri e Gli onori di casa. è divenuta una delle autrici spagnole più tradotte e lette al mondo. In Francia, in Germania e in Italia risulta un’autrice particolarmente amata.

 

Informazioni su Serena Giorgio Marrano

Serena Giorgio Marrano
Nasce a Napoli il 5 maggio 88. Serena, solo di nome, odia le mezze misure: le sue, nel bene o nel male, sono tutte grandi passioni. Ha una lista di libri e di buoni propositi infinita. Con la testa fra le nuvole rischia di essere a volte un tantino distratta, è molto curiosa e ama il mare.

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