mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Alfred de Musset (11/12/1810)


 

Mio caro, nostro padre è il tuo.

Io non sono né l’angelo custode,

né la cattiva sorte degli uomini.

Quelli che amo, ignoro

Dove siano volti i passi loro su quel po’ di fango ove viviamo.

Né Dio, né demonio io sono:

e hai pronunciato il mio nome

quando mi hai chiamato tuo fratello;

in qualunque posto vai, io ci sarò sempre

fino all’ultimo dei tuoi giorni

in cui andrò a sedermi sulla tua pietra.

Il cielo mi ha affidato il tuo cuore.

Quando cadrai nel dolore,

vieni da me senza inquietudine.

Seguirò il tuo cammino,

ma senza poter toccare la tua mano.

Amico mio, io sono la Solitudine.

 

Vision

Traduzione a cura di Asterischi (mc)

 

 

Perché il mio cuore batte così forte?

Cosa si agita in me e mi rende spaventato?

Non bussa nessuno alla mia porta?

Perché la mia lampada, morta a metà

Mi abbaglia di luminosità?

Dio onnipotente! Tutto il mio corpo trema.

Chi viene? Chi mi chiama? – Nessuno.

Sono solo; è il momento;

O solitudine! O povertà!

 

La nuit de Mai, Dialogue entre La Muse et le Poète

Traduzione  a cura di Asterischi (mc)

 

Note:

Romantique al cento per cento, Alfred de Musset fu uno dei pochi intellettuali francesi di inizio ottocento ad estraniarsi dai “bouleversements” politici post rivoluzionari. Siamo davanti ad un poeta sensibile e romantico, innamorato della bella e poco generosa George Sand, la cui storia d’amore tormentata condurrà Musset alla via dell’alcolismo e della malattia. L’ “enfant terrible” del romanticismo, come fu definito dalla critica, che, deluso dalla realtà, si rifugia nella letteratura, unica fonte di salvezza.

(mc)

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