venerdì , 18 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Alfred Bester (18/12/1913)

«Un uomo che ha il talento e il fegato di sfidare la società è potenzialmente un uomo di valore (…) Se non si sfruttassero i valori che sono in lui, ebbene ci si renderebbe colpevoli di un criminale spreco. Un criminale è un ammalato. Naturale che lo si porti in ospedale e gli si mandino regali. In che altro modo si potrebbero trattare i criminali?»

L’uomo disintegrato

« “Ai miei tempi un tribunale era presieduto da un giudice, che aveva una preparazione legale, di solito con molti anni di esperienza come avvocato penalista o civilista. Mi trovo davanti a voi! Nessuno è avvocato. Non siete certamente giudici. Siete normali cittadini… beh, per essere sincero, nessuno di voi è quello che chiamerei “normale”. Vi hanno scelti per questo compito, mio Dio, non so, come se foste arruolati. È stato un computer… senza offesa per voi due signori… a tirar fuori i nomi da un cappello, ed ecco la Corte Suprema! Mio Dio!” (…) “Vorrei rispondere alle sue osservazioni. Primo, noi siamo la Corte Suprema perché non ce n’è un’altra. L’unica necessaria, perché non vi sono più molte leggi e quasi tutte le faccende vengono sistemate al momento. In secondo luogo, noi conosciamo bene la legge, o almeno la conoscono i computer della Corte e gli impiegati ci fanno sapere quello che dobbiamo sapere. Terzo, la ragione per cui ascoltiamo i casi strampalati come il suo è perché non abbiamo niente altro da fare”.»

L’uomo disintegrato

«I processi sono in arretrato di 79 anni. I giudici ricevono la nomina, prestano servizio, vanno in pensione e davanti a loro non giunge mai un procedimento iniziatosi durante il loro periodo di servizio (…) I nipoti di accusatori e accusati, di colpevoli e vittime, giudicati dai nipoti dei giudici.»

Golem 100

Nota:
Autore paradossale, caustico e imprevedibile che nella sua vita artistica ha ispirato le grandi generazioni degli ‘60. Alcuni critici ricordano il suo splendido capolavoro L’uomo disintegrato e ne fanno un confronto con la riforma del Ministro Renato Brunetta, ove la disintegrazione umana del romanzo fa il paio con l’operazione di verginità amministrativa e di funzionalizzazione estrema al “nuovo” progetto di efficienza assoluta.

«Ai miei tempi sono stato scambiato per un frocio, un conservatore, uno psichiatra, un artista, un vecchio sporcaccione, un giovane sporcaccione, e ho sempre reagito in carattere, facendo la scena.»

Introduzione a I massimi della Fantascienza

«E poiché la vera forza dell’amministrazione, ancora più di quella finanziaria, è costituita dalle persone che ci lavorano, il processo non può prescindere da un’azione diretta verso i dipendenti pubblici. Considerati “criminali” del pubblico interesse, i dipendenti vanno “disintegrati” e resi funzionali al nuovo progetto di amministrazione che si va delineando, e i loro dirigenti e quadri devono essere formati per costituire un corpo coeso e disciplinato. Per questo motivo le amministrazioni, nell’ambito dei processi di selezione del personale, usano tecniche psicologiche sperimentate già da decenni in altri ambiti, e che hanno un po’ dei metodi descritti da Bester nel suo romanzo.»

Maurizio Del Santo

«Tutti i giovani scrittori che negli anni ’60 daranno vita a quella che verrà definita New Wave (Brian W. Aldiss, Samuel R. Delany, Michael Moorcoock, Roger Zelazny…) guarderanno con revenrenza alla sua produzione, alle sue tecniche di narrazione audaci e alle soluzioni tecniche, tutte cose che forse gli derivavano dall’apprendistato nel mondo delle sceneggiature radiofoniche e in quello dei fumetti.»

Intercom

(rrb)

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