giovedì , 14 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Alexandre Dumas (24/07/1802)

«In quel tempo ci si spaventava con molta facilità e quasi tutti i giorni una città o l’altra registrava nei propri archivi fatti di questo genere. C’erano i signori che guerreggiavano fra loro; c’era il Re che faceva guerra al Cardinale; c’era lo Spagnuolo che faceva guerra al Re. Poi, oltre queste guerre celate o pubbliche, segrete o palesi, c’erano i ladri, i mendicanti, gli Ugonotti, i lupi e i servi che facevano guerra a tutti. I cittadini s’armavano sempre per difendersi dai ladri, dai lupi, dai servi; spesso dai signori e dagli Ugonotti, qualche volta dal Re; mai però dal Cardinale o dagli Spagnuoli.»

I tre moschettieri

«- è un tranello – disse Athos – non andateci, d’Artagnan. -
- Eppure – disse d’Artagnan – mi par di riconoscere la scrittura. -
- Forse è falsificata – rispose Athos; – dalle sei alle sette, in questa stagione, la via di Chaillot è assolutamente deserta; tanto varrebbe che andaste a passeggiare nel bosco di Bondy. -
- Ma se ci andassimo tutti? – disse d’Artagnan. – Che volo! Non ci mangeranno mica tutti e quattro insieme con i lacché, coi cavalli e con le armi. -
- Inoltre sarà una buona occasione per far mostra dei nostri equipaggi – disse Porthos.
- Ma se è una donna che scrive – intervenne Aramis – e questa donna non desidera essere vista, pensate che voi la comprometterete, d’Artagnan, e questo non è bene. -
- Noi resteremo indietro – ribattè Porthos – e il solo d’Artagnan si avanzerà. -
- Va bene; ma si fa presto a tirare una pistoletta da una carrozza che passa al galoppo. -
- Oh, non mi colpiranno – disse d’Artagnan. – E ad ogni modo raggiungeremo la carrozza e sterminermo quelli che vi sono dentro. Saranno tutti nemici di meno. -
- Ha ragione – disse Porthos – bisogna pure provare le nostre armi. -
- Bè! Prendiamoci questo piacere – disse Aramis con la sua aria più noncurante.
- Come vorrete – concluse Athos.
- Signori – disse d’Artagnan – sono le quattro e mezzo e non abbiamo niente da perdere, se vogliamo essee alle sei sulla via di Chaillot.-»

I tre moschettieri

«Io sono uno di questi esseri eccezionali, sì, signore, lo credo; sino ad oggi nessun uomo si è trovato in una posizione simile alla mia. [...] Il mio regno è grande come il mondo…io sono cosmopolita. Nessuno può dire di avermi veduto nascere; Dio solo sa quale terra mi vedrà morire. Io adotto tutti i costumi, parlo tutte le lingue. [...] Dunque capirete che non essendo di alcun paese, non domandando protezione, non riconoscendo alcun uomo per mio fratello, non un solo scrupolo, che arresta i potenti, non un solo ostacolo, che paralizza i deboli, può arrestarmi, e paralizzarmi. Non ho che due avversari, non dico due vincitori, perché li sottometto colla tenacia: la distanza ed il tempo. Il terzo, ed è il più terribile, sta nella mia condizione di mortale. Ciò solo può fermarmi nella strada che percorro, e prima che abbia conseguito lo scopo a cui miro; tutto il resto l’ho calcolato. Ciò che gli uomini chiamano capricci della fortuna, vale a dire la rovina, i cambiamenti, le eventualità, li ho tutti prevenuti, e se qualcuno può colpirmi, nessuno può rovesciarmi. A meno che non muoia, sarò sempre ciò che sono.»

Il conte di Montecristo

Nota:

Maestro del romanzo storico, Alexandre Dumas, è stato un grande scrittore dell’ottocento francese. Ebbe un figlio, suo omonimo, che seguì insieme a lui la carriera di letterato. Il padre, tuttavia, vanta la firma su romanzi di fama internazionale, divenuti veri e propri classici della cultura storica francese, come l’intramontabile “I tre moschettieri” e il celebre romanzo “Robin Hood”, entrambi fonte di ispirazione di innumerevoli film per adulti e bambini.

(mc)

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