venerdì , 15 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Alessandro Baricco (25/01/1958)

«A me m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c’è una ragione. Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran. Cos’è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ha un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto fra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei meno un quarto, d’accordo, allora buona notte, ‘notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto: fran. Non si capisce. È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.»

Da Novecento

«Ci sono alcune cose che mi va di capire, a proposito di quel che sta succedendo qui intorno. Per “qui intorno” intendo la sottilissima porzione di mondo in cui mi muovo io: persone che hanno studiato, persone che stanno studiando, narratori, gente di spettacolo, intellettuali, cose così. Un mondaccio, per molti versi, ma alla fine è lì che le idee pascolano, ed è lì che sono stato seminato. Del resto del mondo ho perso contatto un sacco di tempo fa, e non è bello, ma è vero. Si fa un sacco di fatica a capire la propria zolla di terra, non resta molto per capire il resto del campo. Ma forse in ogni zolla, a saperla leggere, c’è il campo intero.»

«Voglio dirvi una cosa. Se i libri sono montagne, e se voi mi avete seguito fin qui, allora eccoci a un passo dalla vetta. Si tratta ancora di capire come un principio dedotto da un software possa descrivere la vita che accade fuori dalle rete. Parete verticale, ma è anche l’ultima. Poi ci attende l’arte sublime della discesa.»

Da I barbari

«Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde.  E come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta. »

«Preghiera per uno che si è perso, e dunque, a dirla tutta, preghiera per me.

Signore Buon Dio
abbiate pazienza
son di nuovo io.

Dunque, qui le cose
vanno bene,
chi più chi meno,
ci si arrangia,
in pratica,
si trova sempre il modo
il modo di cavarsela,
voi mi capite,
insomma, il problema non è questo.
Il problema sarebbe un altro,
se avete la pazienza di ascoltare
di ascoltare
di ascoltarmi
di.
Il problema è questa strada
bella strada
questa strada che corre
e scorre.
e soccorre
ma non corre dritta
come potrebbe
e nemmeno storta
come saprebbe
no.
Curiosamente,
si disfa.
Credetemi
(per una volta credete voi a me)
si disfa.
Dovendo riassumere dovendo,
se ne va
un po’ di qua
e un po’ di là
presa
da improvvisa
libertà.
Chissà.»

Da Oceano Mare

 

Nota:
Narratore, saggista, regista, discusso, applaudito, italiano. Sei caratterizzazioni che riassumono quello che è il lavoro di Alessandro Baricco, narratore di uno spazio dilatato e impalpabile, saggista nostalgico sulle note dei “suoi” musicisti, regista di tentativi, discusso e applaudito per le stesse ragioni dal nuovo gusto italiano.
Finché ci siamo, Buon Compleanno…

(as)

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