venerdì , 18 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Aldo Palazzeschi (02/02/1885)

« E lasciatemi divertire
(Canzonetta)

Tri, tri tri
Fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu, ihu.

Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.

Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.

Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!

Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche,
Sono la mia passione.

Farafarafarafa,
Tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!

Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la… spazzatura
delle altre poesie,

Bubububu,
fufufufu,
Friù!
Friù!

Se d’un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive
quel fesso?

Bilobilobiobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù,
U.

Non è vero che non voglion dire,
vogliono dire qualcosa.
Voglion dire…
come quando uno si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare.

Aaaaa!
Eeeee!
liii!
Qoooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!
Ma giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con cosi poco
tenere alimentato
un sì gran foco?

Huisc… Huiusc…
Huisciu… sciu sciu,
Sciukoku… Koku koku,
Sciu
ko
ku.

Come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate
in giapponese,

Abi, alì, alarì.
Riririri!
Ri.

Lasciate pure che si sbizzarrisca,
anzi, è bene che non lo finisca,
il divertimento gli costerà caro:
gli daranno del somaro.

Labala
falala
falala
eppoi lala…
e lala, lalalalala lalala.

Certo è un azzardo un po’ forte
scrivere delle cose così,
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.

Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!

Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandano più nulla
dai poeti:
e lasciatemi divertire!»

Da L’incendiario

«Pericoloso accompagnarsi come essere solo, parlare come tacere. Poteva l’altrui complicità esser pagata cara d’un colpo rovinando tutto il castello, e un’ostinata solitudine attirare sopra di sé la dannata curiosità del prossimo. Non farsi avanti né tirarsi indietro.
Non mostrarsi troppo né troppo poco. L’esagerata nutrizione può produrre un tocco di apoplessia, la congestione; e la nutrizione insufficiente uno svenimento per debolezza nel mezzo di una piazza, mettendo sottosopra il quartiere, facendo organizzare l’opera di soccorso. »

Da Issimo; Tutte le novelle

«Nel segreto delle mie stanze
passeggio vestito di rosso
e mi guardo in un vecchio specchio,
pieno di ebbrezza,
come fossi una fiamma,
una povera fiamma che aspetta…
il tuo riflesso!
Fuori vado vestito di grigio,
ovvero di nessun colore,
c’è anche per le vesti una polizia, come per le parole.
È quella per il fuoco
è tremenda, accanita,
gli uomini ànno orrore delle fiamme,
gli uomini seri,
per questo ànno inventato i pompieri.»

Da L’incendiario

Nota:
«Son dunque… che cosa?
 Io metto una lente
davanti al mio cuore
 per farlo vedere alla gente.
  Chi sono?
Il saltimbanco dell’anima mia. »

Aldo Giurlani è il vero nome del poeta fiorentino che pur accostandosi ai movimenti contemporanei, ha sempre mantenuto la sua individualità e una particolare fisionomia. Ama sostituire lo scherzo al sospiro e contamina il tono elegiaco con la presa in giro che conferisce alle sue liriche il carattere di divertimento.
Ed è appunto questo amalgamarsi di sorriso e pietà, che non rinnega la vocazione al divertimento.

(as)

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Un commento

  1. Bello questo articolo…bello bello bello!

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