martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Alda Merini (21/03/1931)

Piange la follia nel mio letto

assurda memoria di altri momenti.

In me tutti amano la follia

e io la venero,

straordinario balcone di canto

ma nessuno ama la donna

che si brucia allo specchio.

Nessuno sa che cosa sia il piacer

di reggere il lume della pazienza

attraverso strade infeconde

liberando momenti di solitudine.

Paiono orrende torture

ma intanto mangi e bevi e vai avanti

dopo aver conosciuto l’embrione

che ti ha dimenticato.

Piange la follia nel mio letto, Superba è la notte

La cosa più superba è la notte

quando cadono gli ultimi spaventi

e l’anima si getta all’avventura.

Lui tace nel tuo grembo

come riassorbito dal sangue

che finalmente si colora di Dio

e tu preghi che taccia per sempre

per  non sentirlo come un rigoglio fisso

fin dentro le pareti.

La cosa più superba è la notte, Superba è la notte

Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d’angelo,
delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti da larga resa.

Mi sono innamorata, Fiore di poesia

Non voglio che tu muoia, no.
Se tu tremassi nella morte,
io cadrei come una foglia al vento,
eppure con le mie grida e i miei sospiri
io ti uccido ogni giorno;
ogni giorno accelero la tua morte,
sperando che anche per me sia la fine
e mi domando dove Dio stia
in tanta collisione di anime,
come permetta questo odio senza rispetto,
e brancolo nel buio della follia
cercando il tentacolo della scienza.

Non voglio che tu muoia 

Nota: 

«Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti quelli che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.»

La pazza della porta accanto

Alda Merini è stata una celebre poetessa contemporanea. Una donna piena di sfumature che ha fatto della propria vita, la fonte di ispirazione più viva e sincera della sua produzione artistica. Amore e follia sono le condizioni primarie che tormentano la sua esistenza e si ripercuotono nelle sue liriche con insistenza. L’amore, mancato, perduto, ricercato, posseduto. Il breve legame col marito, scomparso nel 1981, il secondo matrimonio, l’amore per le figlie. La follia, quella che la Merini aveva toccato con le sue stesse mani: i ripetuti ricoveri e gli alternati momenti di salute e malattia restano indelebili nelle immagini di una donna forte, coraggiosa che, attraverso il dolore, ritrova se stessa. («In manicomio avevo trovato la felicità»). A partire dagli anni novanta, il successo delle sue raccolte le consente di ritirare numerosi premi letterari, fra i più importanti, il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, settore poesia.

(mc)

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2 commenti

  1. queste poesie mi hanno fatta piangere…
    Grazie Alda Merini, e brava Melania.

  2. Grazie Manu! :-)

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