martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Albert Einstein (14/03/1879)

« Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima.»
A. Einstein
« Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività. »
dal Journal of Exothermic Science and Technology, vol. 1, n.° 9, 1938

« Certe volte mi domando perché sia stato proprio io a elaborare la teoria della relatività. La ragione, a parer mio, è che normalmente un adulto non si ferma mai a riflettere sui problemi dello spazio e del tempo. Queste sono cose a cui si pensa da bambini. Io invece cominciai a riflettere sullo spazio e sul tempo solo dopo essere diventato adulto. Con la sola differenza che studiai il problema più a fondo di quanto possa fare un bambino. »
Citato da Ronald W. Clark in Selezione dal Reader’s Digest  (febbraio 1973)

« Se consideriamo la nostra esperienza e i nostri sforzi, rileviamo subito che tutte le nostre azioni e i nostri desideri sono legati all’esistenza di altri uomini e che, per la nostra stessa natura, siamo simili agli animali che vivono in comunità. »
Incipit di Come io vedo il mondo

« La sensazione più bella che possiamo provare è il mistero. Costituisce l’emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l’ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. È l’esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione. La conoscenza di un qualcosa che non possiamo penetrare, delle ragioni più profonde di una bellezza che si irradia, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l’emozione che stanno alla base della religione; in questo senso, e in questo solamente, io posso definirmi profondamente religioso.»
da Come io vedo il mondo

« La scienza non può stabilire dei fini e tanto meno inculcarli negli esseri umani; la scienza, al più, può fornire i mezzi con i quali raggiungere certi fini. Ma i fini stessi sono concepiti da persone con alti ideali etici. [...] Io non mi considero il padre dell’energia atomica. La mia parte in questo campo è stata molto indiretta. Non ho previsto, infatti, che si potesse arrivare a produrre l’energia atomica entro il corso della mia vita. Essa diventò un fatto pratico grazie alla scoperta accidentale della reazione a catena, e questo non è un fatto che io avrei potuto prevedere. Essa fu scoperta da Otto Hahn a Berlino, ed egli stesso non comprese subito esattamente ciò che aveva scoperto. Fu Lise Meitner colei che fornì la corretta interpretazione e fuggì dalla Germania per affidare l’informazione nelle mani di Niels Bohr. Io non credo che si possa assicurare una grande era atomica organizzando la scienza, nella maniera in cui sono organizzate certe grandi società industriali.»
da Pensieri degli anni difficili

«L’anarchia economica della società capitalista, quale esiste oggi, è secondo me la vera fonte del male [...] Il capitale privato tende a essere concentrato nelle mani di una minoranza [...] Il risultato di questo sviluppo è una oligarchia del capitale privato il cui enorme potere non può essere effettivamente arrestato nemmeno da una società politica democraticamente organizzata [...] La conseguenza è che di fatto i rappresentanti del popolo non proteggono sufficientemente gli interessi degli strati meno privilegiati della popolazione [...] Inoltre, nelle condizioni esistenti, i capitalisti privati controllano inevitabilmente, in modo diretto o indiretto, le principali fonti di informazione (stampa, radio, insegnamento) [...] Sono convinto che vi sia un solo modo per eliminare questi gravi mali: la creazione di una economia socialista, accompagnata da un sistema educativo volto a fini sociali [...] E’ tuttavia necessario ricordare che un’economia pianificata non è ancora socialismo [...] Un’economia pianificata può essere accompagnata dal completo asservimento dell’individuo.»
da Perchè il socialismo? pubblicato sul Monthly Review, New York, maggio 1949
Testo tratto da La via del comunismo rivista del Comitato marxista-leninista d’Italia

«Questo è dunque il problema che vi presentiamo, netto, terribile e inevitabile: dobbiamo porre fine alla razza umana oppure l’umanità dovrà rinunciare alla guerra? »
dal Manifesto Einstein-Russell del 1955

«E= mc2 »

«La formula deriva dalla speciale teoria sulla relatività secondo la quale la massa e l’energia sono entrambe manifestazioni, anche se differenti, della stessa cosa. Una concezione poco familiare alle menti mediocri. Oltretutto, l’equazione E è uguale a m che moltiplica c al quadrato, in cui l’energia è posta uguale alla massa, moltiplicata al quadrato della velocità della luce, e mostra come piccolissime quantità di massa possono essere convertire in grandi quantità di energia e viceversa. La massa e l’energia dunque si equivalgono come visto nella formula sopracitata. Ciò fu dimostrato da Cockcroft e Walton nel 1932, sperimentalmente. »

Traduzione a cura di asterischi.it (ss)

Nota:

Intelligenza linguistica, logico-matematica, spaziale, corporeo-cinestesica, musicale, interpersonale, intrapersonale, naturalistica, esistenziale e poi ancora la famosa intelligenza basata sul problem solving, quella in via d’estinzione tra i nostri politici insomma. È dunque davvero così arido il concetto d’intelligenza? Perché in fondo a che serve essere brillanti se si brilla da soli? Tra tanti bruti pochi sono gli uomini che nella storia sono stati in grado di distinguersi per quelle virtute e canoscenza cantate da Dante, ed Albert Einstein ne è certamente un eroico esempio. Essere scienziato, filosofo e attivista politico insieme non deve essere stato semplice, soprattutto per un liberale e ateo ebreo a cavallo tra gli anni ’20 e ’40. Eppure questo celebre e geniale uomo fu in grado di sfruttare la propria notorietà di scienziato e premio Nobel al fine di propagandare i suoi ideali di pace. La sua scienza fu infatti sempre basata su una visione più sottile della realtà, capace di trascendere l’individualità del singolo e di concentrarsi sul complesso di individualità, senza mai essere solo scienza matematica, ma anche e soprattutto sociale. Si schierò sempre dalla parte dei più deboli “militando” contro le guerre e i soprusi del tempo al punto da rifiutare addirittura la cittadinanza tedesca nella Germania prussiana; scelse sempre la via più difficile, quella giusta, e anche di fronte agli ardenti desideri dei potenti di sfruttare al peggio le sue scoperte, non venne mai meno ai suoi principi. Da paziente scienziato, Albert Einstein fu sempre determinato a seguire il sogno di un mondo dove la ragione somigliasse più al rispetto che all’immagine di se stessi, e tutto ciò anche un po’ schierandosi contro le sue stesse leggi al fine di affermare quella che non è altro che l’unica impossibile relatività: l’etica.

(ss)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com