venerdì , 18 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Alan Moore (18/11/1953)

 

«Un uomo va dal dottore. È depresso. Dice che la vita gli sembra dura e crudele. Dice che si sente solo in un mondo che lo minaccia e ciò che lo aspetta è vago e incerto. Il dottore dice: “La cura è semplice. In città c’è il grande clown Pagliacci. Vallo a vedere e ti tirerà su”. L’uomo scoppia in lacrime. “Dottore”, dice, “Pagliacci sono io”.»

Da Whatchmen.

«Siamo nel 1988. Margaret Thatcher sta iniziando il suo terzo incarico di governo e parla fiduciosa di un’interrotta leadership dri Conservaroi fino al prossimo secolo. Mia figlia minore ha sette anni e i tabloid stanno diffondendo l’idea di campi di concentramento per persone malate di AIDS. La nuova polizia antisommossa indossa visiere nere, proprio come i loro cavalli, e sul tettuccio dei loro cellulari sono montate videocamere ruotanti. Il governo ha espresso il desiderio di estirpare l’omosessualità, persino come concetto astratto, e si possono solo fare ipotesi su quale sia la prossima minoranza contro cui si legifererà. Penso di prendere la mia famiglia e di andarmene via da questo paese, prima o poi, entro un paio di anni. È diventato freddo e cattivo e non mi piace più.»

Dall’introduzione al primo numero di V per Vendetta.

«Dicono a Broadway c’è una lampadina spenta per ogni cuore. Dicono che la vita è un gioco, e poi cambiano le carte in tavola. Ti danno le maschere i costumi e il canovaccio. Poi ti lasciano a improvvisare nel loro cabaret feroce! Nelle città sconciate ci sono mani in pasta, ci sono mandati di arresto, moduli e tessere. e scarponi sulle scale. Ci sono morte, sesso e miseria umana in bianco e nero per un soldo e se non altro i treni marciano in orario ma non vanno in nessun posto. Impietrite, le signore non osano sottrarsi e affrontano le proprie responsabilità sulla schiena oppure in ginocchio. E le vedove che rifiutano di piangere avranno giarrettiere e farfallino e impareranno a sgambettare in questo cabaret feroce. Finalmente lo show del 1998! Il balletto sul palcoscenico in fiamme! Il documentario sullo schermo sfaccettato. La tremenda poesia scarabocchiata sulla pagina accartocciata. Il poliziotto dall’animo onesto ha ben capito cosa bolle in pentola, e grugnisce e riempie la pipa con un senso di inquietudine. Poi fruga efficiente i poveri resti alla ricerca di un’impronta o di una macchia scarlatta, e cerca di ignorare le catene che lo avvincono. Mentre al buio il suo padrone sorveglia le mani con occhi brutali che non hanno mai carezzato le cosce di un’amante ma che hanno strangolato una nazione. E nei suoi segreti sogni brama l’aspro abbraccio di macchine crudeli. Ma la sua amante non è come sembra e non gli lascerà neanche un biglietto. Finalmente lo show del 1998! La tragicommedia! La telenovela disperata! L’avventura senza lieto fine! L’acquerello nel museo allagato! C’è la ragazzina insicura che brama l’amore di suo padre e crede che la mano guantata possa essere quella che vuole stringere. Anche se dubita della rettitudine del suo ospite, decide che si sta meglio nella terra del fai come ti pare che fuori, al freddo. Ma i fondali si scrostano, il set crolla, gli attori vengono divorati dalla commedia. C’è un assassino in sala, ci sono dei morti in platea. E gli attori stessi non sanno bene se lo spettacolo sia finito, e con la coda dell’occhio attendono l’imbeccata. Ma la maschera raggelata si limita a sorridere. Finalmente lo show del 1998! La canzone d’amore che nessuno canta mai! Il balletto del coprifuoco! La divina commedia! Gli occhi strabuzzati delle marionette strangolati dai propri fili! Brividi, emozioni e ragazze, canzoni e sorprese. Abbiamo qualcosa per tutti, prenotate oggi stesso. Gag e scherzi a iosa… Ma niente finocchi, niente giudei né negri in questo luna park dei bastardi. Questo cabaret feroce.»

Da V per vendetta.

Nota:

In poco più di trent’anni, Alan Moore ha proposto in From Hell le sue ipotesi su Jack lo Squartatore, ha giocato con personaggi letterari universalmente noti come Allan Quatermain, Mr Hyde e il Capitano Nemo in La Lega degli straordinari Gentlemen, ha scritto due tra le più grandi opere utopiche/distopiche della letteratura contemporanea – Watchmen e V per Vendetta – , rifiutando sempre qualsiasi tentazione commerciale, rinunciando anche ai proventi, che gli sarebbero legittimamente spettati, derivanti dai film tratti dalle sue graphic novel.

(lm)

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