martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Aki Kaurismäki (04/04/1957)

«La mia idea di cinema? E’ molto semplice: prendi un uomo e una donna, li metti insieme tra luce e ombra. L’uomo va via, la donna lo segue. Restano solo la luce e l’ombra. Poi si spegne la luce a quel punto il cinema esiste».

«Il mio ultimo film era muto e in bianco e nero, il che dimostra chiaramente che sono un uomo di business. L’evoluzione naturale sarebbe stata fare un film di ombre. Però, visto che sono uno aperto ai compromessi, mi sono voltato indietro e ne è venuto fuori questo film, scoppiettante di colori e di parole».

commento a L’uomo senza passato

 

«Per me c’è una sola linea guida: la vita non è forse una delusione? Ecco perché molti dei più bei film mai girati sono melodrammi, perché rappresentano la realtà delle cose. Tutti questi film parlano della vita e non mostrano grande fiducia nel futuro».

«A me piace lavorare solo con gli attori migliori. Magari è piacevole anche incontrarli fuori dal set, come qui a Locarno, e bere un caffè con loro, ma durante la lavorazione sono molto noioso. Mi guardo le unghie mentre gli dico: “Devi fare questa cosa in questo modo…”. Veramente insopportabile. In realtà gli attori restano a lavorare con me solo per i soldi».

«Amo molto anche le commedie, ma non sono un cineasta poi così abile da decidere in principio che cosa andrò a girare, infatti quando cerco di fare una commedia faccio piangere e viceversa».

«Mi piacciono i bambini, non ho niente contro di loro. Il problema inizia quando crescono».

dall’intervista di Valentina D’Amico in occasione del Festival di Locarno

Nota:

Homo novus del cinema finlandese, Aki Kaurismäki è tra i più completi ed eminenti cineasti di provenienza scandinava, nonché di grande rilievo nel panorama internazionale. Introverso e di indole schiva, Kaurismäki riversa nelle proprie pellicole una natura eccentrica, stravagante, che lo conduce ad esplorare tutte le sfumature dell’assurdo: dal grottesco al comico fino al tragico. Legato nel profondo alla Finlandia, applica il suo stile surreale ed etereo soprattutto a scenari finlandesi, penetrando nei dolori intimi della sua terra e della sua gente. Kaurismäki firma autorevoli esempi del cinema surreale quali Calamari Union e Tatjana (in bianco e nero, quasi senza dialogo, ispirandosi ai vecchi film muti) o Leningrad Cowboys Go America, paradossale road musical. Oggi Aki Kaurismäki è apprezzato soprattutto per film come Ho affittato un killer e l’ultima fatica Le luci della sera, con una menzione specifica per L’Uomo senza passato, vincitore del Grand Prix della Giuria a Cannes 2002, e manifesto della sua regia impalpabilmente surreale.

 (ct)

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