mercoledì , 13 dicembre 2017
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Buon Compleanno Abraham Lincoln (12/02/1809)

 

 

«I coraggiosi uomini, vivi e morti, che qui combatterono, lo hanno consacrato al di là del nostro piccolo potere di aggiungere o detrarre. Il mondo noterà appena, né a lungo ricorderà ciò che qui diciamo, ma mai potrà dimenticare ciò ch’essi qui fecero. Sta a noi viventi, piuttosto, il votarci qui al lavoro incompiuto, finora così nobilmente portato avanti da coloro che qui combatterono. Sta piuttosto a noi il votarci qui al gran compito che ci è di fronte: che da questi morti onorati ci venga un’accresciuta devozione a quella causa per la quale essi diedero, della devozione, l’ultima piena misura; che noi qui solennemente si prometta che questi morti non sono morti invano; che questa nazione, guidata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l’idea di un governo di popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra.»

Estratto dal discorso di Gettysburg che Lincoln pronunciò il 19 novembre 1863 all’inaugurazione del cimitero militare che ospita i morti della battaglia di Gettysburg. Il riferimento politico del presidente era evidentemente volto al recupero dell’unità politica, umana e militare della futura nazione americana.

«Se ci fosse chi non desidera salvare l’Unione, a meno di non potere allo stesso tempo salvare la schiavitù, io non sarei d’accordo con costoro. Se ci fosse chi non desidera salvare l’Unione a meno di non poter al tempo stesso sconfiggere la schiavitù, io non sarei d’accordo con costoro. Il mio obiettivo supremo in questa battaglia è di salvare l’Unione, e non se porre fine o salvare la schiavitù. Se potessi salvare l’Unione senza liberare nessuno schiavo, io lo farei; e se potessi salvarla liberando tutti gli schiavi, io lo farei; e se potessi salvarla liberando alcuni e lasciandone altri soli, io lo farei anche in questo caso. Quello che faccio a riguardo della schiavitù, e della razza di colore, lo faccio perché credo che aiuti a salvare l’Unione; e ciò che evito di fare, lo evito perché non credo possa aiutare a salvare l’Unione.»

Lettera a Horace Greeley

Nota:

Abraham Lincoln è stato un politico statunitense. Premettendo che le posizioni dei due schieramenti politici americani hanno subito delle variazioni consistenti nel corso della storia, anche nelle loro coordinate sostanziali, Lincoln fu il primo presidente repubblicano degli States, 16° della loro storia, e il suo nome è legato all’abolizione della schiavitù e alla vittoria degli Stati dell’Unione contro gli Stati Confederati nella guerra di secessione americana. È tuttora una figura assai controversa: ritenuto pericolo accentratore dai suoi detrattori e uno dei più  grandi presidenti della storia dai suoi stimatori. In realtà lo studio della sua figura, ad esempio la priorità accordata al benessere dell’Unione anche rispetto alla lotta per la liberazione dalla schiavitù degli afroamericani, è oggetto di un lungo dibattito storiografico che solo voluminosi e ponderati volumi hanno potuto in parte risolvere.

(rrb)

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