martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Brutti, sporchi e cattivi/2

Seconda puntata con gli elenchi della metà oscura dopo la prima uscita di Brutti sporchi e cattivi/1. Prosegue il nostro viaggio nel girone dei personaggi più schifosamente cattivi della letteratura. Stavolta ci concentriamo su creature mitiche, facendoci consigliare direttamente da J. L. Borges.

Niente umani, grazie. La volta scorsa vi abbiamo deliziato con cinque casi di umani terribili e cattivi, stavolta, con in mano il prezioso Manuale di zoologia fantastica (traduzione di Franco Lucentini, Einaudi, 2010) scritto da Borges e dalla sua collaboratrice Margarita Guerrero, abbiamo esplorato mostri che più mostri non si può. E poi vi abbiamo pure dato i loro riferimenti letterari o cinematografici. Ma, per carità, che non vi venga in mente di andare a cercarli.

Non scrivetemi in fronte. Il Golem, avverte Borges, è l’uomo creato tramite combinazione di lettere. Tecnicamente sarebbe una specie di robot da cabala, ma che affonda le sue origini nelle sacre scritture e che ha la tendenza a ribellarsi innocentemente al padrone, pardon rabbino, di turno. Gustav Meyrink ci ha fatto uno splendido romanzo.

(Il Golem, Gustav Meyrink, Bompiani)

Un animale sognato da Kafka. Così lo definisce Borges, prendendo spunto da uno scritto dell’autore praghese (Hochzeitsvorbereitungen auf dem Lande, cioè Preparativi di nozze in campagna). Nessun mostro in questo caso. Almeno niente denti aguzzi e alito al carbonio, ma non per questo meno pericoloso. Il nostro simpatico animaletto, che non è identificabile sulla base della zoologia comune, vuole infatti ammaestrare il caro Kafka giocando a saltare, lanciare e tirare la coda. Notti insonni vi attendono.

(Tutti i racconti, Franz Kafka, Oscar Mondadori)

I cinesi non scherzano mica. Il cervo celeste, a dispetto del suo nome che ricorda la volta stellata, vive sottoterra. In realtà, ammette Borges, nessuno l’ha mai visto circolare in superficie. La motivazione è semplice e nefasta al tempo stesso. I poveri minatori che li incontrano, durante i loro lavori, sono persuasi verbalmente a condurli in superficie – ebbene sì, i cervi parlano – fino ad ingaggiare lotte all’ultimo sangue. Ma non liberateli, ve ne preghiamo. Alla luce della Terra diventano «un liquido pestifero che può disseccare il paese».

(Chinese ghouls and goblins, G. Willoughby-Meade)

Giustizia divina. È una figura tipica in molte religioni che non scherzano col trapasso. Così all’ingresso dei loro mondi post-vita piazzano sontuosi carnefici creati solo per aggredire e fare a pezzi il malcapitato trapassato colpevole di una vita non proprio virtuosa. Gli egiziani hanno questo splendido divoratore di anime che punisce chi viene giudicate colpevole di fronte a una giuria di quarantadue giudici. Una creatura niente male e tripartita in coccodrillo (davanti), leone (in mezzo) e ippopotamo (di dietro).

(Libro egiziano dei morti, cliccate per leggere)

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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