giovedì , 27 aprile 2017
Le news di Asterischi

Brel, ovvero la poesia del quotidiano

L’8 aprile 1929 il comune di Schaerbeek, in Belgio, regala inconsapevole i natali ad un grande artista, Jacques Brel.

Brel non ama molto studiare e il piccolo comune gli sta stretto.

Parigi è il sogno di sempre ed è proprio lì che comincia a comporre le prime canzoni e ad esibirsi in fumosi café, suscitando inizialmente poco interesse.

“Au deuxième temps de la valse/On est deux tu es dans mes bras/Au deuxième temps de la valse/Nous comptons tous les deux une deux trois/Et Paris qui bat la mesure/Paris qui mesure notre émoi/Et Paris qui bat la mesure/Nous fredonne fredonne déjà”

(La valse a mille temps)

Quando Juliette Greco “la stella di Saint German des Pres” registra un suo brano il grande pubblico lo conosce ed è subito un grande successo.

Brel ha l’innata capacità di rendere poetico il quotidiano attraverso l’uso di un linguaggio visuale e toccante.

Il suo racconto dell’amore non è banalità in rima sul muscolo cardiaco più sfruttato dalle sette note, ma pura tenerezza.

Quella stessa che “svanisce poco a poco e non viene rimpiazzata da niente”.

“Bien sûr tu pris quelques amants/Il fallait bien passer le temps/Il faut bien que le corps exulte/Finalement finalement/Il nous fallut bien du talent/Pour être vieux sans être adultes”

(La chanson des vieux amants)

Moltissimi artisti hanno reinterpretato le sue canzoni, tra cui gli italiani Franco Battiato, Patty Pravo, Ornella Vanoni e Giorgio Gaber.

(tv)

Informazioni su Tamara Viola

Tamara Viola
È bellabellabella in modo assurdo. In perenne lotta contro il sole, gli uomini con le camicie a maniche corte, le donne con l’eyeliner sbavato. Famosa gerontofila, cade spesso in amore. Sa leggere e scrivere.

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