lunedì , 23 ottobre 2017
Le news di Asterischi

5. Asterischi, o il diritto di leggere qualsiasi cosa

libri_citta

È quasi Natale, e anche noi siamo più buoni. Vi concediamo quindi il vostro quinto diritto di lettori, quello di leggere qualsiasi cosa. Proprio qualsiasi? Sì, e non fateci pentire.

Ci sono varie correnti di pensiero ottimistiche riguardo l’esistenza di una cosiddetta “letteratura non-letteratura” o semplicemente di basso livello.

C’è chi dice che anche in quest’ambito si rispetta il precetto secondo il quale non ci sarebbe il bene se non ci fosse il male. Non ci sarebbe la letteratura di qualità se non ci fosse quella scadente.

Per oggi però mettiamo da parte le diatribe terminologiche o le categorizzazioni. E mettiamo da parte anche i libri.

Torniamo un momento a quando abbiamo imparato a leggere. Quello è stato il periodo in cui abbiamo veramente letto qualsiasi cosa. Da lì, andando a spasso con i nostri genitori, abbiamo incosciamente imparato che anche le città si leggono. Insegne di negozi, indicazioni stradali, nomi di vie. Tutto andava bene pur di allenarci a pronunciare una determinata sequenza di lettere e dimostrare a tutti di essere migliorati. Grazie a questo voler leggere tutto quello che ci circondava, ci siamo creati una cartina mentale dei luoghi della nostra infanzia. Oggi quella cartina si è ampliata e spesso passeggiamo per grandi città con il solo ausilio della lettura di quel qualsiasi cosa che semplicemente riesce a non farci perdere.

Leggere per orientarsi, ci avete mai pensato?

Quando ci soffermiamo con lo sguardo su un libro, un giornale, un volantino o uno schermo dei nostri fedeli apparecchi portatili, il processo non è diverso. Ci orientiamo nello spazio, nel tempo e nella vita.

Per orientarsi nella vita bisogna dunque utilizzare il prezioso diritto di leggere qualsiasi cosa. Senza misura, senza vergogna e per quanto riguarda la letteratura, persino senza inutili giudizi qualitativi.

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

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