lunedì , 24 aprile 2017
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Le nobili origini della fantascienza italiana

yambo

Anche l’Italia ha avuto la sua epoca d’oro del romanzo popolare su sfondo fantastico e avventuroso come tassello nella definizione della futura storia della fantascienza. Insomma, stiamo parlando di quei racconti un po’ strambi e surreali, che raccontano di viaggi e avventure con illustrazioni tra l’ammiccante e il sognante. Sembra un territorio da Salgari, ma l’autore veronese non è l’unico ad aver abitato in quei luoghi. Un altro scrittore dello stesso periodo è, infatti, Enrico Novelli, meglio conosciuto come Yambo, che poi è pure il nome del protagonista del romanzo di Umberto Eco La misteriosa fiamma della regina Loana. Oggi è il suo compleanno (05/06/1876).

Yambo Donnina Nasino

Enrico de’ Conti Novelli da Bertinoro è stato un grande personaggio della cultura popolare a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo. Di origini nobili, come il cognome suggerisce, è stato un noto scrittore per bambini, ma a essere ricordata è soprattutto la sua produzione fantastico-avventurosa, che è stata, in qualche misura, anticipatrice della fantascienza italiana. Meno ricercato e preciso di Salgari, le sue avventure hanno, tuttavia, un piglio “scientifico” e parodistico. In altri termini, anticipando le modalità di un genere che si sarebbe formato e strutturato di lì a poco, illustra l’applicazione e le conseguenze di nuove scoperta scientifica sulla razza umana.

yambo-viaggi

A ricordarci il suo ruolo nel panorama dei padri fantascientifici d’Italia ci ha pensato il noto critico Riccardo Valla che in una serie di articoli sulla storia della fantascienza ha ricordato come «nonostante la leggerezza dell’insieme, i romanzi di Yambo si possono ancora leggere oggi con divertimento: se trenta o quarant’anni fa potevano essere considerati poco approfonditi, oggi è proprio questa caratteristica ad affascinarci».

yambo re

Tra le sue opere, circa una trentina, non mancano i viaggi intorno al mondo e nell’infinitamente piccolo, le ferrovie che attraversano i continenti, le guerre mondiali, e poi tutto l’armamentario delle nuove scoperte di inizio secolo e di quelle immaginabili come sommergibili, aeronavi e aeroscafi. L’elenco di alcuni dei suoi romanzi (ripreso dall’articolo di Valla che a sua volta fa riferimento alle schede di Sergio Pignatone) è tutto un programma:

Due anni in velocipede (1899)
Dalla terra alla stelle (1890)
Atlantide (1901)
Capitan Fanfara. Il giro del mondo in automobile (1904)
Gli esploratori dell’infinito (1906)
Il Re dei Mondi (1910)
L’atomo (1912)
Le avventure della pellicola che non finisce mai (1929)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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