martedì , 23 maggio 2017
Le news di Asterischi

Alfred Kubin: ogni cosa è ammalata

Dalle sue mani sono passati autori come Poe e Hoffmann e non se ne sono mai pentiti. Alfred Kubin, scrittore, ma soprattutto illustratore, ha abbracciato la prima metà del Novecento facendo quello che gli riusciva meglio: stritolare l’uomo e ridurlo a niente. Membro del gruppo Der Blaue Reiter fu un esponente del movimento espressionista, ma noi non vogliamo ricostruire la sua carriera artistica perché sarebbe un vile tentativo di ammansire il sordido terrore, e, al contempo, il profondo senso di ammirazione, che ancora oggi ci procura.

 

 

 

 

 

 

 

 

Lasciate ogni speranza voi che vi imbattete in Kubin. In L’altra parte scrive: “La realtà mi sembrava un ripugnante caricatura dello Stato del Sogno. Ormai mi dava sollievo soltanto il pensiero di scomparire, di morire…”. Per l’autore austriaco il Novecento, un po’ come ci hanno insegnato tanti altri autori di quell’area e di quel periodo, è una perfida trappola che si abbatte sull’uomo per devastarlo. Il mondo è un posto dannatamente crudele e non provate a scappare perché non c’è via di fuga. E se ce ne fosse una, qualcuno sta provvedendo ad abbatterla prima che voi ci arriviate.

Kubin affonda la lama della sua arte nella pupilla dell’osservatore perché compie un ulteriore passaggio di riflessione all’interno del soggetto scavando e tessendo come un ragno pazzoide. Non è importante sapere che è il perturbante di ritorno dagli abissi dell’uomo, come aveva da poco insegnato Freud in quegli anni, perché ha più valore il senso di inadeguatezza che assale e debilita. Kubin si sforza di offrirci l’altra parte del mondo, che è anche un guazzabuglio tra i regni naturali, ricordandoci ad ogni piè sospinto che ogni cosa, ben lungi dall’essere illuminata, è un pozzo di urla e disperazione.

In Kubin non c’è nulla che si salvi: gli animali sono esseri mostruosi o simboliche divinità indifferenti, il matrimonio trova la sua esatta dimensione nel mondo dei morti, e i sentimenti, in generale, sono pervasi dall’olezzo della malattia. Statene alla larga e adesso lasciateci da soli con lui.

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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