martedì , 27 giugno 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Thomas Gradgrind

Nome: Thomas Gradgrind

Padre: Charles Dickens

Professione: fondatore del sistema scolastico di Coketown, «eminentemente pratico».

Caratteristiche fisiche: «(..) aveva le sopracciglia per base, mentre gli occhi trovavano una comoda sistemazione in due oscure ed ombrose caverne che si aprivano nel muro steso. (..) la bocca, larga sottile e dura. (..) la voce, inflessibile, secca e dittatoriale. (..) i capelli, si drizzavano a un’estremità della sua testa pelata, simile a una foresta di pini destinata a proteggere la lucida superficie del cranio tutto coperto da bernoccoli come la crosta di una torta di prugne, quasi che quella testa faticasse a trovare posto per tutti i solidi fatti che doveva immagazzinare all’interno».

Motto: «In questa vita abbiamo bisogno di Fatti, Fatti e nient’altro».

Battaglie educative: «Non dovete immaginare. Bisogna bandire nella maniera più assoluta la parola Fantasia. Negli oggetti d’uso o d’ornamento non dovete avere nulla che contraddica i fatti. Di fatto non camminate sui fiori, e così non dovete permettervi di camminare sui fiori di un tappeto.

Non troverete mai quadrupedi che passeggino su e giù per le pareti, e non dovete avere alle pareti immagini di quadrupedi. Dovete usare, per tutti questi scopi, combinazioni e modifiche (in colori fondamentali) di tutte le cifre matematiche  suscettibili di prova e dimostrazione. Ecco la nuova scoperta, il fatto, il gusto».

Proposta di matrimonio: «Louisa mia cara, sei oggetto di una proposta di matrimonio che mi è stata rivolta. (..) ti consiglierei di considerare la questione come sei stata abituata a considerare tutte le altre questioni: semplicemente come un Fatto tangibile. Ora quali sono i fatti in questo caso? Tu hai, diremo in cifra tonda, vent’anni; sempre in cifra tonda, Bounderby ne ha cinquanta. Esiste qualche sproporzione fra le vostre rispettive età, ma non esiste affatto fra i vostri patrimoni e le vostre posizioni. Sorge allora la questione: è sufficiente tale disparità a costituire un ostacolo a questo matrimonio? (..) – va bene, dato che al sig. Bounderby piace prendermi così, sono lieta di accettare la sua proposta (..). Che cosa posso sapere papà? – disse Louisa – di gusti, aspirazioni e di fantasie, e di affetti, di tutta quella parte della mia natura in cui cose così futili avrebbero potuto svilupparsi? – Mia cara Louisa, tu ripaghi abbondantemente ogni mia cura».

Fallimento: «- Perché mi hai dato la vita e mi hai tolto tutte quelle cose inapprezzabili che la distinguono da uno stato di conscia morte? Dove sono le grazie dell’anima mia? Dove i sentimenti? Che hai fatto, padre, che hai fatto del giardino che avrebbe potuto una volta fiorire in questo grande deserto? (..) non hai sviluppato in me quello che non hai sviluppato nemmeno in te».

Riflessioni finali: «C’è chi sostiene che esiste una saggezza della testa e una saggezza del cuore. Non ci credevo, pensavo che la testa bastasse a tutto».

Conclusioni dell’autore: «Ed ecco Gradgrind (..). Quanta parte del futuro vedeva egli? Si vedeva, vecchio e decrepito con i capelli bianchi, piegare le sue teorie, una volta tanto inflessibili alle circostanze? Si vedeva sottomettere i fatti e le cifre alla Fede, alla Speranza e alla Carità? Probabilmente vide tutto questo».

(fn)

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