domenica , 25 giugno 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Dedalus

Nome:   Stephen

Cognome:   Dedalus

Padre:   James Joyce

Nazionalità:   Irlandese

Stato civile:   celibe

Professione: studente
Personalità: artista outsider, estraniato dalla società e in rivolta contro le istituzioni.
La rigida educazione cattolica ricevuta presso il convento dei gesuiti lo rende il classico “ragazzo modello”:
« “Lo adoperate anche voi il bocchino?”

“Io non fumo” rispose Stephen.

“No” sisse Heron “Dedalus è un giovane modello. Non fuma, non va alle fiere i beneficenza, non amoreggia e non fa un corno di niente.” »

Con il passar del tempo, però, inizia ad avvertire la propria alterità rispetto ai compagni e rispetto alla famiglia, e anche la vocazione religiosa e persino la fede vengono abbandonate:

« Il chiasso dei fanciulli in gioco lo irritava e le loro sciocche voci gli facevano sentire, in modo più acuto di quanto non lo avesse sentito a Conglowes, ch’era diverso dagli altri. »

« Subito, da ogni parte del suo essere, prese ad irradiarsi l’inquietudine…Non avrebbe mai agitato il turibolo dinanzi al tabernacolo, come sacerdote; il suo destino era quello di sottrarsi ad ogni ordinamento sociale o religioso…Il destino voleva che acquisisse la propria saggezza lontano dagli altri, o che imparasse la saggezza altrui vagando tra le insidie del mondo. »

Durante gli anni del collegio Stephen fa il suo ingresso nell’universo dell’arte e della letteratura, inizialmente con piglio velleitario:

« Era stato verso  la fine del primo periodo in collegio, quando frequentava la sesta. La sua indole sensibile ardeva ancora sotto le sferzate di un sistema di vita incompreso e squallido…Tutto il tempo libero lasciatogli dagli studi lo passava in compagnia di scrittori sovversivi il cui scherno e i cui discorsi violenti gli mettevano un fermento nella mente prima ancora di tradursi nei suoi primi rozzi tentativi letterari. »

Con l’avanzare dell’esperienza e della maturità la vocazione poetica diventa per Stephen la chiave della sua intera esistenza, testimoniata simbolicamente dal suo stesso nome: Dedalo, mitico creatore delle ali di Icaro che sono esse stesse emblema del desiderio di fuga e di libertà:

« In quel momento, come mai in passato, il proprio nome gli parve profetico…Ora , sentendo pronunciare il nome del favoloso artefice, gli parve di udire lo scroscio di oscure ondate e di vedere una forma alata alzarsi a colo sulle onde e lenta salire nell’aria. Era forse…una profezia dello scopo per raggiungere il quale egli era venuto al mondo e che aveva seguito attraverso le brume della fanciullezza e dell’adolescenza, il simbolo dell’artista che torna a foggiare con l’inerte materia della terra, nella propria officina, un nuovo essere sublime, intangibile e imperituro?…Questo era il richiamo della vita della vita all’anima sua, non la voce sorda e volgare del mondo dei doveri e della disperazione, non la voce inumana che lo aveva chiamato allo scialbo servizio dell’altare…L’anima sua era sorta dalla tomba dell’adolescenza, spogliandosi del lenzuoli funebri. Sì! Sì! Sì! Orgoglioso, con la libertà e il potere del suo spirito come il grande artefice del quale portava il nome, avrebbe creato una cosa viva, nuova e sublime e bella, intangibile e imperitura. »

(mm)

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