mercoledì , 28 giugno 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Mefistofele

Nome: Mefistofele

Padre: Goethe

Età:  essere immortale

Domicilio: Pianeta Terra

Professione: «Non so dir nulla di mondi, di soli; osservo solamente come gli uomini si affatichino.»

Specialità: «dei morti non mi sono mai occupato volentieri. Soprattutto mi piacciono le guance fresche e piene; per un cadavere non sono in casa. Son come il gatto col topo. »

Ragion d’essere: «Sono lo spirito che sempre  nega! Ed a ragione: perché tutto ciò che nasce è degno di andare in rovina. Sarebbe, pertanto, meglio se non nascesse.  Così è tutto ciò che voi chiamate peccato, distruzione, in breve, il Male, il mio vero e proprio elemento.»

Caratteristiche fisiche: «Indefinite fin quando, in seguito al patto con Faust, non assume le sembianze di un essere umano. »

Origine: «ti dirò una modesta verità, se l’Uomo, in questo piccolo mondo di pazzia, si considera generalmente un tutto, io sono una parte della parte che in principio era tutto, una parte delle tenebre che generarono da sé la luce, l’orgogliosa luce che ora contende alla madre notte l’antico rango e lo spazio. Eppure non le riesce perché essa, per quanto tenda e operi, resta imprigionata entro i corpi. Dai corpi emana essa e li fa belli ed ogni corpo ne intercetta il passare. Così, lo spero, non durerà a lungo e se ne andrà coi corpi, in rovina. »

Esperienza e vissuto: « Faust: Ora mi sono noti i tuoi degni compiti! In grande non puoi distruggere nulla e, pertanto, incominci col piccolo. Mefistofele: in verità, non ho combinato molto in tal modo. Questo qualche cosa che si oppone al nulla, questo goffo mondo insomma, per quante volte mi ci sia messo, non mi è mai riuscito di intaccarlo, né con onde, né con tempeste, né con terremoti, né con incendi. Alla fine, se ne restano tranquilli e mare e terra! Ed a quella maledetta robaccia, la schiatta degli uomini e delle bestie, non è più possibile far male alcuno. Quanti ne ho già sepolti e sempre circola il sangue nuovo e fresco! E così continua, ci sarebbe da impazzire! Dall’aria, dall’acqua e così anche dalla terra si staccano migliaia di germi; in secco, in umido, in caldo, in freddo! Se non mi fossi tenuta per me la fiamma, non avrei proprio nulla di particolare.»

Considerazione sugli uomini: «Trovo che laggiù, come sempre, va male assai. Gli uomini nei loro giorni tormentosi mi fanno pena; non mi piace nemmeno più tormentare quei disgraziati.»

(mc)

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