venerdì , 22 settembre 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Don Juan Tenorio

 

«BUTTARELLI. Ricco, eh?

CIUTTI. Naviga nell’oro.

BUTTARELLI. Franco?

CIUTTI. Come uno studente.

BUTTARELLI. E nobile?

CIUTTI. Come un fante.

BUTTARELLI. E coraggioso?

CIUTTI. Come un pirata.

BUTTARELLI. Spagnolo?

CIUTTI. Credo di sì.

BUTTARELLI. Il suo nome?»

Nome:  «LUCIA. Che nome usa il signore?

JUAN. Don Juan.

LUCIA. Il suo famigerato cognome?

JUAN. Tenorio.

LUCIA. Anime del purgatorio! »

Padre: «SCULTORE. Abitò questa città

e questo palazzo ereditato,

un uomo assai stimato
per le sue nobili qualità.

JUAN. Don Diego Tenorio.

SCULTORE. Sì, lui.»

Padre adottivo: José Zorrilla

Le sue imprese: «Dovunque sono stato,

Ho investito la ragione,

Ho schernito la virtù,

Mi sono burlato della giustizia,

Ho venduto le donne,

Sono sceso nelle capanne,

Sono salito ai palazzi,

Ho scalato i chiostri,

E dappertutto ho lasciato

Di me memoria amara.

Non ho riconosciuto il sacro,

Né c’è stata occasione o luogo

Dalla mia audacia rispettato;

Né a distinguere mi sono fermato

Il chierico dal laico.

Ho provocato chi ho voluto,

Mi sono battuto contro chi ho voluto,

E non ho mai considerato

Che poteva uccidere me

Colui che ho ucciso io. »

Specialità: «JUAN. Chi a racconto ridurrebbe,

Le mie amorose imprese?

(…)

                               Da una principessa reale

Alla figlia del pescatore,

Oh! Ha percorso il mio amore

Tutta la scala sociale. »

Tattica con le donne:  «LUIS. Per Dio, che uomo strano!

Quanti giorni impiegate

Per ogi donna che amate?

(…)

JUAN. Uno per innamorarle,

Un altro per ottenerle,

Un altro per abbandonarle,

Due per sostituirle

E un’ora per dimenticarle.»

Opinioni su di lui: «CIUTTI. Per il tempo in cui viviamo,

È un uomo straordinario.»

                               «BUTTARELLI. Bah! Li si accusa

                                                               Di tutto il male che si fa al giorno d’oggi;

                                                               Ma lo inventa la malizia,

                                                               Nessuno regola i suoi conti

                                                               Come Tenorio e Mejía.»

                               «IL CAPITAN CENTELLAS. Don Juan Tenorio, si sa

È la peggior capo

Del mondo, e non esiste uomo alcuno

Che possa superarlo.(…)

Non c’è come Tenorio

Altro uomo sulla terra,

E proverbiale è la sua fortuna

Ed estreme le sue imprese.»

                               «BRIGIDA. Sicuramente ha il tuo padrone

Qualche diavolo di famiglia.

CIUTTI. Io credo che sia lui stesso

Un diavolo in carne mortale…..

(…)

Al suo fianco

La fortuna sempre va,

E ai suoi piedi incatenato,

Dorme, sottomesso, il fato.

(…)

Non ho visto uomo

Dal cuore tanto audace;

Non trova rischio che lo spaventi,

Né difficoltà

Che impegnatosi a vincere

Lo faccia vacillar.»

«DON LUIS. Ho già visto abbastanza,

                Don Juan, per sapere

                Quale uso puoi fare

                Del tuo arrogante valore;

                E chi colpisce alle spalle

                E si umilia nell’occasione,

                È vile quanto il ladro

                Che ruba e scappa.»

                               «SCULTORE. Ha avuto un figlio questo Don Diego

Mille volte peggio del fuoco,

Un aborto degli abissi.

Un giovane crudele e sanguinoso,

Che con cielo e terra in guerra,

Dicono che niente sulla terra

È stato da lui rispettato.

Chimerico, seduttore

E giocatore fortunato,

Non è stata per lui sicura

Vida, casa né onore.

Così lo dipinge la storia,

E se così fosse, sicuramente

Ha operato saggiamente il morto

Per guadagnare la gloria.»

Dice di sè:  «JUAN. (…) che il mondo è testimone

Che ipocrita non sono,

Dovunque vada

Va con me lo scandalo.»

« Mai e poi mai, né morti né vivi,

umilierete il mio valore.

Io sono il vostro assassino

Come è ben noto al mondo;

Se nel vostro castello di morte

Mi proclamate fiera vendetta,

Sbrigatevi; qui vi aspetta

Un’altra volta Don Juan Tenorio.»

Sentimento:  « JUAN. Cominciò per una sfida,

Continuò per una fiamma,

Generò poi un desiderio

E oggi mi brucia il cuore. »

«No; l’amore che oggi si impossessa

Del mio mortale cuore,

Non è un amore terreno
come quello che ho provato finora;

Non è quella scintilla

Che qualsiasi vento spegne;

È incendio che divora

Quanto vede, immenso vorace. »

«Io adoro doña Inés,

Convinto che il cielo

A noi volle concederla

Per indirizzare i miei passi

Verso il sentiero del bene.

Non amai in lei bellezza,

né le sue grazie adorai;

quello che adoro è la virtù.

(…)

Il suo amore mi fa un altro uomo,

Rigenerando il mio essere,

E lei può far un angelo

Chi un demonio era. »

E pentimento:  «JUAN. Oh meravigliosa notte! Ahimè!

Quante come questa così pure,

In infami avventure

Impegnato ho perduto!

Quante, nello stesso fulgore

Di quella luna trasparente

Ho strappato a qualche innocente

L’esistenza o l’onore!»

«Io, Santo Dio, credo in te:

Se la mia malvagia è inaudita,

La tua pietà è infinita…

Signore, abbi pietà di me!»

«JUAN. E solo in una vita più pura

I giusti comprenderanno

Che l’amore salvò a Don Juan

A un passo dalla tomba.»

Traduzione a cura di Asterischi (as)

(as)

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