mercoledì , 17 ottobre 2018
Le news di Asterischi

4. Asterischi, o il diritto di rileggere

Matilda

Si rilegge per diversi motivi. Per rivivere un’emozione, per approfondire, per tornare indietro nel tempo.

Alcuni rileggono un libro più e più volte perché si dice in giro che a ogni età trasmetta qualcosa di nuovo.

Altri rileggono per noia, per insoddisfazione.

Altri ancora perché la lettura è un mero esercizio ed è più facile dimostrare a se stessi di essere bravi se il copione non cambia.

C’è anche chi rilegge per studiare, per memorizzare, per capirci qualcosa.

C’è ancora chi rilegge sempre lo stesso libro perché è l’unico che ha.

Potremmo aggiungere centinaia di motivi, ma concludiamo con il nostro più ricorrente. Durante le rare conversazioni letterarie che intratteniamo, giunge puntuale il momento dello sfoggio dei libri letti. Con i titoli siamo bravissimi, li ricordiamo proprio tutti. Ma cadiamo nel baratro dell’oblio quando i nostri interlocutori si addentrano. Quel personaggio è più interessante dell’altro, a quel punto della narrazione succede una cosa straordinaria che cambia tutto…

Il libro l’abbiamo letto, lo giuriamo.

Ma noi abbiamo bisogno di rileggere perché non ci ricordiamo niente.

E tutti quelli che adesso diranno che se il libro ci fosse piaciuto ne ricorderemmo ogni dettaglio, possono anche tornare al silenzio.

L’unico ricordo che ci resta nel tempo, finito un volume, è che ci è piaciuto (o no). Ma guai a chiederci altro.

Tuttavia non è semplice rileggere per risolvere questo problema, perché spesso ci basta la soddisfazione provata durante la prima lettura e non è necessario ricordare il nome del protagonista, o addirittura il finale. E poi ci sono così tante cose ancora da scoprire per fermarci e ricominciare sempre da capo.

Ma la verità ultima è sempre la stessa. Qualsiasi sia il vostro motivo, rileggete pure, a noi non importa niente e anche di questo ci scorderemo presto.

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

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