martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: I moschettieri

Padre: Alexandre Dumas

<< L’amicizia che univa quei quattro uomini e il bisogno di vedersi tre o quattro volte al giorno, sia per un duello, sia per affari, sia per divertirsi, faceva si che corressero l’uno dietro l’altro come ombre; >>

D’artagnan

Età: << un giovane…tracciamo con un tratto di penna il suo ritratto; figuratevi Don Chisciotte a diciott’anni >>

Nazionalità: francese

Stato civile: Celibe

Professione: moschettiere del Re

Residenza: Residenza del signor di Tréville

Servo: mastro Planchet

Caratteristiche fisiche:

<< Viso ovale e bruno, dagli zigomi salienti, segno indubbio di astuzia. Muscoli mascellari enormemente sviluppati, indizio infallibile dal quale si riconosce il guascone. Occhio grande e intelligente, naso adunco, ma finemente disegnato, troppo grosso per un adolescente e troppo piccolo per un uomo maturo. Era vestito di una giubba di panno il cui blu originario si era trasformato in una sfumatura indescrivibile di freccia di vino e di azzurro pallido. (…) Un occhio poco sperimentato avrebbe potuto scambiare il nostro giovane per il figlio di un fittavolo, senza la lunga spada che, appesa a una bandoliera di cuoio, batteva i polpacci del suo proprietario allorché questi era a piedi e il pelo irto della sua cavalcatura allorché era a cavallo >>

Cavallo: << Il nostro amico aveva un cavallo, e questo cavallo era anzi così notevole che su notato: era un cavalluccio del Bearn dell’età di dodici o quattoridici anni, col mantello giallo, senza crini nella coda, ma non senza giarda nelle gambe, e che pur camminando con la testa più bassa delle ginocchia, faceva ancora le sue otto leghe al giorno.>>

Athos

Età: trent’anni appena

Nazionalità: francese

Stato civile: << Sebbene Athos avesse trent’anni appena e fosse bellissimo e intelligentissimo, non gli si conoscevano amanti >>

Professione: Moschettiere del re

Residenza: << abitava in Via Féroux, a due passi dal Lussemburgo; il suo appartamento si componeva di due piccole camere, ammobiliate con molta proprietà, in una bella casa >>

Servo: Grimaud

Caratteristiche morali:

<< Non parlava mai di donne. Si limitava a lasciare che gli altri ne parlassero davanti a lui, sebbene fosse facile indovinare che questo genere di conversazione, alla quale non partecipava che con qualche parola amara e con qualche considerazione da misantropo, gli era sgradito. La sua discrezione, la sua selvatichezza e il suo mutismo ne facevano quasi un vecchio; per non derogare dnque dalle sue abitdini egli aveva insegnato a Grimaud ad obbedirgli su un semplice gesto o su un lieve movimento delle labbra. Non gli parlava che in circostanze gravissime. >>

Quello che i moschettieri pensano di lui:

<< Si diceva che fosse stato disgraziato in faccende d’amore, e che uno spaventevole tradimento avesse per sempre avvelenato la vita di questo galantuomo. Di che tradimento si trattava? Tutti lo ignoravano. >>

Rapporto col denaro:

<< giocava e perdeva sempre. Purtuttavia, non domandava mai un soldo in prestito ai suoi amici sebbene la sua borsa fosse sempre a loro disposizione. E allorché aveva giocato sulla parola, faceva svegliare il suo creditore alle sei della mattina per pagargli il debito del giorno prima >>

Porthos

Età: circa trent’anni

Nazionalità: francese

Stato civile: << dopo essere passato dalla nobiltà di toga alla nobiltà di spada, dalla signora di un legale a una baronessa, Porthos aveva per le mani una principessa straniera che gli voleva un bene enorme. >>

Professione: Moschettiere del re

Residenza: << abitava in Via del Vieux-Colombier, un appartamenteo vastissimo e di sontuosa apparenza >>

Servo: Mosqueton

Caratteristiche fisiche:

<< un moschettiere di statura altissima, di volto altiero, il quale indossava un costume così bizzarro da attirare l’attenzione generale. (…) Indossava un giustacuore azzurro-cielo un po’ sciupato e spelato, e su questo abito una magnifica tracolla ricamata in oro che brillava di riflessi lucentissimi simili a quelli che il sole di mezzogiorno trae dall’acqua del mare. Un lungo mantello di velluto cremisi ricadeva con grazia sulle sue spalle lasciando scoperta davanti soltanto la splendida bandoliera dalla quale pendeva una gigantesca spada. >>

Caratteristiche morali:

<< Aveva un carattere perfettamente opposto a quello di Athos. Non solo parlava molto, ma parlava a voce alta; del resto, bisogna rendergli quesa giustizia, poc gli importava se lo stessero ad ascoltare o no. Egli parlava per il piacere di parlare e per il piacere di ascoltarsi; parlava di tutto eccetto che di scienza, risentendo dell’odio profondo che fin da ragazzo, a sentirlo, aveva provato per gli scienziati. Non aveva l’aria di gran Signore di Athos, e il sentimento della sua inferiorità in questo campo l’aveva, sul principio della loro amicizia, reso spesso igiusto per quel gentiluomo, che allora si era sforzato di offuscare con la ricchezza delle sue vesti. Porthos si consolava riempiendo l’anticamera del signor di Tréville con l’eco dei suoi successi amorosi, di cui Athos non parlava mai. >>

Quello che i moschettieri pensano di lui:

<< Vanitoso e indiscreto, si poteva leggere nel suo animo come attraverso un cristallo. La sola cosa che avrebbe potuto trarre in inganno l’investigatore, sarebbe stato il credere ciecamente a tutto il bene che egli raccontava di sè >>

Rapporto col denaro:

<< subiva degli alti e dei bassi; allorché guadagnava era splendido e insolente, allorché perdeva, spariva per qualche giorno e ricompariva col viso pallido e lungo, ma con le tasche piene >>

Aramis

Età: << era un giovinotto di ventidue o ventitre anni appena >>

Nazionalità: francese

Stato civile: celibe

Professione: Moschettiere del re e abate

Residenza: << abitava un piccolo appartamento, composto di un salottino, di una stanza da pranzo e di una stanza da letto, la quale ultima, come tutto il resto dell’appartamento, era a piano terreno e dava sopra un piccolo giardino, fresco, verde, ombroso, e impenetrabile agli occhi dei vicini >>

Servo: Bazin

Caratteristiche fisiche:

<< un giovane ingenuo e semplice, dall’occhio nero e dolce, dall guance rosee e vellutate come una pesca d’autunno; i suoi baffi fini disegnavano sul suo labbro superiore una linea perfettamente diritta; le sue mani sembravano temere di abbassarsi, per paura che le vene si gonfiassero; di tratto in tratto, egli s pizzicava i lobi degli orecchi per mantenerli di un incarnato tenero e trasparente. Abitualmente, parlava poco e lentamente, salutava molto e rideva senza rumore mostrando i denti, che aveva bellissimi e dei quali sembrava avere gran cura, come di tutta la sua persona >>

Quello che i moschettieri pensano di lui:

<< Pur non avendo segreti, era un giovanotto tutto impastato di misteri, che rispondeva poco allorché gli chiedevano informazioni sugli altri ed eludeva le domande quando si riferivano a lui. >>

Rapporto col denaro :

<< non giocava mai. Egli era veramente il peggiore moschettiere e il peggiore commitato che si potesse immaginare. Aveva sempre bisogno di lavorare. Qualche volta sul più bello di un pranzo, quando ciascuno, nel trasporto del vino o nel calore della conversazione, pensava che ci fossero due o tre ore da trascorrere a tavola, Aramis guardava l’orologio, si alzava con un grazioso sorriso e salutava la compagnia per andare, diceva, a consultare un teologo con il quale aveva un appuntamento. Altre volte doveva tornare a casa per scrivere una tesi, e pregava i suoi amici di non disturbarlo. >>

(mc)

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