mercoledì , 28 giugno 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Avvocato Guido Guerrieri

 

 

 

Nome: Guido Guerrieri

Padre: Gianrico Carofiglio

Età: «Pensavo che a quarantadue anni la mia vita insulsa all’improvviso, per magia, avrebbe trovato un senso e una ragione.»

«”Crisi della mezza età suppongo, tu l’hai avuta? Dicono che poi passa”.
L’avevo avuta? Sì l’avevo avuta e non lo sapevo se passava davvero. Ma rispetto a lui avevo un vantaggio. Per tutta la vita mi ero sempre sentito fuori posto e così c’ero più abituato. Per uno con le sue certezze doveva essere molto dura.»

Abitudini:

La Bici: «Da qualche mese usavo la bicicletta. Da quando Margherita era andata via avevo fatto qualche cambiamento. Non sapevo bene perché, ma fare qualche cambiamento mi aveva aiutato. Fra questi, comprarmi una bella bicicletta vecchio stile, nera e senza le marce, visto che per le strade di Bari non servono a niente. In breve avevo smesso di usare la macchina e questo mi piaceva. Avevo cominciato andando in tribunale con la bici; poi avevo proseguito andando in carcere, che è più lontano, e alla fine avevo abbandonato la macchina anche per le uscite serali, visto che di regola, dovunque andassi, ci andavo da solo.»

Pizza e birra il venerdì sera: «Qualche minuto prima delle nove Maria Teresa venne a chiedermi se mi occorreva qualcosa, visto che stava per andare via. Le chiesi di ordinarmi una pizza e una birra, prima di andarsene. Lei mi guardò con un’espressione che diceva: è venerdì sera, ti sembra il caso di restare in studio a mangiare una squallida pizza, a bere una squallida birra e a lavorare?»

Professione: «Nei primi anni della professione – da praticante e anche quando ero già procuratore legale – il momento dell’arrivo in tribunale, la mattina, era quello che mi piaceva di più. Arrivavi una ventina di minuti prima dell’inizio delle udienze, incontravi qualche amico, andavi a prendere il caffé, fumavi una sigaretta, ché allora nei corridoi ti lasciavano fumare. A volte capitava anche di incontrare qualche ragazza che ti piaceva e combinavi per la sera.

A poco a poco questi rituali si erano sfaldati e poi erano scomparsi.»

Il mestiere d’avvocato: «Che facciamo, alla fine dei conti, nei procedimenti penali? Noi tutti, dico. Poliziotti, carabinieri,, pubblici ministeri, avvocati, giudici? Tutti raccontiamo storie. Prendiamo il materiale grezzo costituito dagli indizi, lo mettiamo insieme, gli diamo struttura e senso in storie che raccontino in modo plausibile fatti del passato. La storia è accettabile se spiega tutti gli indizi, se non ne lascia fuori nessuno, se è costruita in base a criteri di congruenza narrativa.»

L’amore per la scrittura: «Mi piacerebbe scrivere. I libri sono la cosa che mi piace più di tutte. Mi piace leggerli e mi piacerebbe scriverli, se fossi capace. In realtà non lo so se sono capace, non ho mai avuto il coraggio di provarci.»

Filosofia di vita: «Adorno diceva che la forma più alta di moralità è non sentirsi mai a casa, nemmeno a casa propria. Sono d’accordo. Non bisogna mai sentirsi troppo a proprio agio. Bisogna sempre essere un po’ fuori posto»

Relazioni sentimentali; due donne importanti con cui è finita: La moglie Sara e Margherita: «Pensavo che mi sarebbe piaciuto incontrare una persona che mi piacesse quanto mi erano piaciute loro, ma mi rendevo conto che non era un’ipotesi realistica.»

(lm)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com