martedì , 27 giugno 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Cid

Nome:  «ti hanno chiamato il loro Cid e poiché nella loro lingua Cid vuol dire signore, io non ti invidierò questo bel titolo d’onore. Sii d’ora in poi il Cid: e questo grande nome tutto vinca.»

Padre: Pierre Corneille Età: dai 20 ai 30 anni

Professione: Cavaliere

Domicilio: Castiglia

Stato civile: Promesso sposo di Jimena

Il triste destino di Rodrigo: Il padre vorrebbe che Rodrigo uccida il padre di Jimena in seguito al disonore provocatogli da questo stesso.

«Riconosco il mio sangue nel tuo nobile sdegno, la mia gioventù rivive questo pronto ardore. Vieni, figlio mio, vieni, mio sangue, cancella la mia vergogna, vieni a vendicarmi di un affronto così crudele che all’onore di entrambi infligge un colpo mortale: di uno schiaffo. L’insolente l’avrebbe pagato con la vita, ma l’età ha tradito il mio impeto generoso e questa spada, che il mio braccio non può reggere più, a passo al tuo per vendicare e punire. Va’ contro un arrogante, a dar prova del tuo coraggio; solo col sangue può lavarsi una simile offesa. Muori o uccidi.»

Rodrigo non sa come comportarsi, ma alla fine l’onore vince l’amore

«Trafitto in fondo al cuore da un colpo inatteso e mortale, triste vendicatore di una giusta contesa e sventurato oggetto di un ingiusto rigore, io resto immobile, e l’anima abbattuta cede al colpo che mi uccide. Ormai che ero vicino al premio del mio amore, oh Dio che tormento strano! In questo affronto mio padre è l’offeso e l’offensore il padre di Jimena! Quali lotte tremende dentro di me! Contro il mio stesso onore combatte il mio amore: bisogna vendicare un padre, e perdere un’amata: l’uno mi da coraggio, l’altra trattiene il mio braccio. Costretto alla triste scelta di tradire il mio amore o vivere da infame, infinito è il mio male in ogni caso. Oh Dio che strano tormento! Lasciare impunito un affronto? Punire il padre di Jimena?»

«Salviamo almeno l’onore, poiché in ogni caso devo perdere Jimena. A mio padre devo tutto, più che alla mia amata: che io muoia combattendo o di tristezza, restituirò il mio sangue puro come l’ho ricevuto. Già mi accuso di troppa negligenza: corriamo alla vendetta; e vergognosi per tanta esitazione, non diamoci più pena, poiché oggi l’offeso è mio padre e l’offensore è il padre di Jimena.»

Dopo aver ucciso il padre di Jimena e aver, così, vendicato l’onore della famiglia, Rodrigo vuol farsi togliere la vita dalla stessa Jimena come segno di rispetto per il loro amore. Solo re Ferdinando riuscirà a conciliare i due amanti. Infatti, in seguito alle conquiste del Cid, il regno di Castiglia acclama Rodrigo. Grazie alla vittoria contro i Mori, Rodrigo ha cancellato il suo peccato e può, così ricongiungersi con la sua amata.

«Assai spesso il tempo ha reso legittimo ciò che prima appariva criminoso: Rodrigo ti ha guadagnata e tu devi appartenergli. Ma benché il suo valore ti abbia oggi conquistata, sarai nemico della tua reputazione se subito gli consegnassi il premio della sua vittoria. Il rinvio di queste nozze non infrange il patto che, senza fissarne il tempo, a lui ti destina. Prendi un anno, se vuoi, per asciugare il pianto. Intanto, Rodrigo, bisogna riprendere le armi. Dopo aver vinto i Mori sulle nostre rive, sventati i loro piani, respinti i loro attacchi, va’ nel loro paese a portarvi la guerra, ed alla testa del mio esercito sconvolgi la loro terra: al solo nome del Cid tremeranno di paura, ti hanno chiamato signore, ti vorranno re. Ma, tra le tue gesta, restale sempre fedele: e torna ancor più degno di lei, se è possibile; e per le tue grandi imprese fatti così apprezzare che per lei sia glorioso diventare tua sposa.»

(mc)

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