martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Dario Asfar

Nome: Dario Asfar

Madre: Irène Némirovsky

Stato civile: Sposato « “Da me avrebbe voluto altro: il desiderio amoroso, colmo di disprezzo e di furiosa gelosia, che provo e ho provato per…”
Ma a cosa serviva elencare i nomi. Clara li conosceva tutti. E lui lo sapeva. In mancanza di carezze, poteva tributarle ammirazione a parole, quei complimenti che ingannano la fame di una donna innamorata».

Mestiere: Medico

Approccio alla vita: « “Non apprezza la buona tavola? Nemmeno le piace bere? Insomma, dottore, non gliene importa niente di niente, a lei? Eppure si direbbe un tipo che adora tutto ciò…”
“Che cosa glielo fa pensare?”
“Ha una piega all’angolo della bocca, la piega triste e affamata di chi ama i piaceri del mondo…”»

«Quando vedeva uno sconosciuto, lo classificava subito in una di queste due categorie: i sazi e gli affamati».

Desideri: «Bramava la carne e il vino, il pane e la donna, quei frutti morbidi sul loro letto di muschio, quel seno nudo che a tratti gli sembrava di veder baluginare nell’oscurità».

«[…] la dignità, il disinteresse, la gentilezza più signorile, la nobiltà d’animo che abolisce il male ignorandolo. “Questo ero venuto a cercare in Europa” si diceva Dario. “Questo, non solo i soldi o il successo, non solo una vita più agiata, un buon letto, dei vestiti più caldi e la carne in tavola tutti i giorni” pensava. “Sì, voi che mi disprezzate, ricchi francesi, fortunati francesi, quel che volevo era la vostra cultura, la vostra morale, le vostre virtù, tutto ciò che è superiore a me, diverso da me, dal fango in cui sono nato!”».

Origini: «Ma una volta lui sapeva di essere soltanto un miserabile vagabondo, poteva mendicare, rubare. Pensò a quando aveva rovesciato, insieme ad altri ragazzini del porto, una carretta piena di cocomeri e poi era scappato stringendo sotto la camicia, contro la pelle nuda, un bel melone liscio e fresco… Sentiva ancora in bocca il sapore di quella polpa rosa, il crocchiare dei semi neri sotto i denti. E poi i furti nei mercati, le razzie negli orti… Sorrise, gemendo forte».

Metamorfosi: «Ora non poteva più chiedere la carità, elemosinare qualche spicciolo per comprarsi un tozzo di pane. Era più altezzoso, più esigente, più pusillanime. Prima di tutto doveva salvare la faccia, mantenere un’apparenza di benessere, di agiatezza, a costo di qualsiasi sacrificio, di qualsiasi menzogna».

« “Se tu fossi stato un pover’uomo, miserabile, reietto, se fossi rimasto il medico oscuro che procurava aborti per guadagnarsi da vivere […], se fossi stato quel che eri destinato a essere, venditore di tappeti o di torroni in un qualunque mercato del Levante, allora sì avrei potuto volerti bene. Se fossi stato rozzo e ignorante, inconsapevole del male che facevi… Ma essere abbastanza forte, abbastanza furbo per venire da così lontano, per salire da così in basso, e mettere la propria intelligenza, la propria cultura, doppiamente preziosa in quanto conquistata con tanta difficoltà, al servizio del successo e del denaro, questo è un crimine! E quelle donne, quella Elinor, quelle pazze che fanno la fila per confidarti i loro sporchi segreti , tutto questo è orribile, mi ripugna…”».

Destino: « “Un avvenire?” disse Dario in tono cupo. “Io credo che esista una fatalità, una maledizione. Credo che il mio destino era di essere un mascalzone, un ciarlatano, e che così sarà. Non si sfugge al proprio destino”».

 

(as)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com