domenica , 20 agosto 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Vladek Spiegelman

 

Nome: Vladek Spiegelman

Specie: Topo

Padre (letterario): Art Spiegelman

Figlio (naturale): Art Spiegelman

Provenienza: Sosnowiec (Polonia)

Religione:  ebraica

Religiosità: scarsa

«Dio non venne qui. Eravamo soli. »

 

Stato sociale: sopravvissuto di Auschwitz

«E arrivammo a campo di concentramento Auschwitz. E sapevamo che noi di qui non uscivamo più… Noi sapevamo che ci mettevano in forni a gas. Era 1944… sapevamo tutto. E qui eravamo.»

«Tu hai sentito di gas, ma io non parlo di voci, ma solo di quel che vidi. Io fui testimone oculare.»

 

Stato civile: vedovo della sua amatissima Anja.

«Anja? Cosa c’è da dire? Dovunque guardo, io vedo Anja… Da mio occhio buono, da mio occhio di vetro, chiusi o aperti che sono, sempre penso a Anja. »

 

Rapporto con Art:

Psicologo: «Così ammiri tuo padre perché sopravvisse?»

Art: «Beh, so che ha avuto molta fortuna, ma anche una enorme presenza di spirito e di risorse.»

Art: «Più che altro ricordo litigi con lui… Qualsiasi cosa realizzi io, è niente rispetto al fatto di sopravvivere ad Auschwitz.»

Psicologo: «Forse tuo padre aveva bisogno di dimostrare che aveva sempre ragione… che poteva sempre sopravvivere… perché si sentiva in colpa per essere sopravvissuto… E ha passato la sua colpa su di te, dove era al sicuro…sul vero sopravvissuto.»

 

Personalità: Attaccato alla vita

«Io non morirò, e non voglio morire qui. Voglio trattato come essere umano.»

«Cara, è facile morire, ma tu devi lottare per vivere! Fino ultimo momento dobbiamo lottare insieme.»

Parsimonioso

«Ricordo che ognuno di noi ebbe tesoro da croce rossa svizzera: sardine! Biscotti! Cioccolato! Alcuni mangiarono tutto subito. Io, naturale, misi via per dopo.»

Capace di cogliere il valore delle piccole cose

«Anche se tutto era difficile – davvero difficile – noi eravamo felici solo perché insieme.» «Non credevamo a ciò che vedevamo. Neanche ricordavamo come era pane. Eravamo molto felici.»

Determinato a non sprecare mai nulla

«Scommetto che i diari di Anja erano scritti sui due lati della pagina..se ci fossero state pagine bianche Vladek non li avrebbe mai bruciati.»

«E’ peccato sprecare… da tempi di Hitler non butto via neanche una briciola!»

Razzista, un tantino

 «Un autostoppista? È uno di colore, uno schwartser! Schiaccia acceleratore!»

Vanitoso

 «Sempre io ero bello, ma con tutto giusto per me, ero splendore!»

 

Professioni svolte: «Vendevo tessuti e maglieria in Polonia, ma so vendere tutto!»

«Così divenni specie di socio in azienda, e molto agiato»

«In Stati vissi con commercio di brillanti»

«In officina – tra lattoniere e calzolaio»

 

Morte: «Vladek morì di insufficienza cardiaca congestiva nell’agosto 1982…»

(ct)

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