lunedì , 11 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Miriàm/Maria

 

Nome: Miriàm/Maria

Provenienza: «…ebrea di Galilea»

Padre: Erri de Luca

Stato civile: promessa sposa di Iosef

Problema: «Ero incinta di un angelo in avvento, prima del matrimonio.» «In corpo, nel mio grembo, si era fatto spazio. Una piccola anfora di argilla ancora fresca si è posata nell’incavo del ventre.»

Conseguenze: «Le donne di Nazaret mi guardavano la pancia. “La svergognata gliel’ha data a bere, ma con noi non la spunta.” “Guardate che aria da santarella.” “Voglio proprio vedere a chi somiglia il bastardo che porta nella pancia.” “Che frottola ha detto? Quella del Salvatore, figlio dell’angelo? Sai che risate se nasce femmina.” Le donne sputavano dietro il mio passaggio.»

Reazioni di Miriàm/Maria: «Ai loro insulti tiravo più dritta la schiena, più in fuori la pancia.  […] Avevo paura del loro malocchio. Però ero felice. Essere piena, crescere come la luna, contare le settimane come per il travaso del vino, non avere il ciclo, tutto era una purezza che mi riempiva di gioia.»

Pensieri di una quasi madre: «Guardavo le donne che hanno già partorito, i loro bambini sudati nei fagotti e non sono curiosa di loro. Il mio non lo terrò dentro le fasce, lo farò sgambettare come fa nel grembo. Il mio non sarà come i loro. Ahi, che spinta mi hai dato. Protesti con tua madre per il suo orgoglio? Fai bene, così non mi monto la testa. Non ho niente di speciale, sono il tuo recipiente. Va bene, rassomiglierai a loro, avrai il moccio al naso e farai starnuti. Però sei stato messo dentro di me da un fiato di parole, non da un seme. Sarai pieno di vento.»

«Sa i miei pensieri. È un maschio e mi rimprovera. Occupa tutto il mio spazio, non solo quello del grembo. […] Quando uscirà mi svuoterà, mi lascerà vuota come un guscio di noce. Vorrei che non nascesse mai.»

Preghiere: «Quando nasce un bambino la famiglia si augura che diventi qualcuno, intelligente, si distingua dagli altri. Fa’ che non sia così. […] Lo chiamo Ieshu come vuoi tu, ma non lo reclamare per qualche tua missione. Fa’ che sia un cucciolo qualunque, anche un poco stupido, svogliato, senza studio, un figlio che si mette a bottega da suo padre, impara il mestiere, lo prosegue.

Noi penseremo a trovargli una moglie, lui mi metterà sulle ginocchia una squadra di figli. Signore del mondo, benedetto, fa’ che abbia difetti, non si occupi di politica, vada d’accordo coi Romani e con tutti quelli che verranno a fare i padroni a casa nostra, nella nostra terra. […] Fa’ solo che questo bambino sia nessuno nella tua storia, fa’ che sia un uomo semplice, contento di esserlo e che si arrabbi soltanto con le mosche. Fa’ che non sia bello, non susciti invidie. Ascolta la preghiera alla rovescia della tua serva. Stupida che sono stata a vantarmi in me stessa della sua perfezione, della sua venuta dentro di me senza seme di uomo. Stupida e peccatrice per orgoglio a esaltare la sua specialità. Sia nessuno questo tuo Ieshu, sia per te un progetto accantonato, uno dei tuoi pensieri usciti di memoria. Ti pregano già tanto di ricordare questo e quello. Scordati di Ieshu.»

«Così sono stata vergine e però sposa, vergine e però madre.»

Amen

 

(as)

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