domenica , 24 settembre 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Milton

 

 

Nome: Milton

Padre: Beppe Fenoglio

Aspetto fisico: «”Resta dove sei. Appoggiati al o del ciliegio. Così”. Poi, guardando il sole, disse: “Sei brutto”. Milton assenti con gli occhi e lei riprese:

Hai occhi stupendi, la bocca bella, una bellissima mano, ma complessivamente sei brutto». Girò impercettibilmente la testa verso lui e disse:”Ma non sei poi così brutto. Come fanno a dire che sei brutto? Lo dicono senza…senza riflettere”.»

 

Personalità: «Basta. Non mi parlarmi . Mi fai piangere. Le tue bellissime parole servono solo, riescono solo a farmi piangere. Sei cattivo. Mi parli così, questi argomenti li cerchi e li sviluppi solo per vedermi piangere. No, non sei cattivo. Ma sei triste. Peggio che triste, sei tetro. Almeno piangessi anche tu. Sei triste e brutto. E io non voglio diventare triste, come te. Io sono bella e allegra. Lo ero.»

 

Fulvia, sua amata:«Questa è Fulvia. Sedici anni. Sfollata da Torino per fifa dei bombardamenti che in fondo in fondo la divertivano. Ora abita da noi, in collina, nella villa che era del notaio.»

Il triangolo con Giorgio:« — E poi?

— E poi cosa? — fece la custode.

Fulvia e… lui?

— Giorgio alla villa non si faceva più vedere. Ma usciva lei. Si davano appuntamento. Lui aspettava a cinquanta metri, addossato alla siepe per confondersi. Ma io ero all’erta e lo vedevo, lo tradivano i suoi capelli biondi. Quelle notti c’era una luna che spaccava.»

(lm)

Informazioni su asterischi

asterischi

2 commenti

  1. Quentin Santorino

    Uno dei personaggi più autobiografici che si possa concepire.
    La bruttezza sofferta del Fenoglio rischiarata dalla sua delicata sensibilità.
    E Fulvia, ferina, gatta selvaggia, tornerà spesso nei suoi racconti, anche nei componimenti in versi, amata e amata e ancora terribilmente amata.

  2. Quentin Santorino

    Uno dei personaggi più autobiografici che si possa concepire.
    La bruttezza naturale del Fenoglio rischiarata dalla sua delicata sensibilità.
    E Fulvia, ferina, gatta selvaggia che quando miagola graffia, tornerà spesso, come un’ossessione adolescenziale, anche nei componimenti poetici.
    Amata e amata e ancora terribilmente amata.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com